(Sesto Potere) – Forlì – 16 novembre 2022 – L’ANPI provinciale di Forlì Cesena e la sezione forlivese presentano venerdì prossimo 18 novembre, presso il Games Bond, in via Via Francesco Daverio, 5, a Forlì alle 18,30 il libro del collettivo Nicoletta Bourbaki, “La morte, la fanciulla e l’orco rosso”. Sarà un’occasione per riflettere su un dato: “in Italia a partire dagli anni 90, quando la destra ha usato strumentalmente la lotta partigiana, costruendo falsi che non hanno nulla di storico” e il libro affronta il tema di uno di questi presunti  crimini partigiani,  concentrandosi sul “caso” di Giuseppina Ghersi, adolescente uccisa a Savona nell’aprile 1945.

“Per decenni trascurata dagli stessi neofascisti, nel nuovo secolo la morte di Giuseppina è diventata un leitmotiv della destra ligure, col tempo arricchendosi di dettagli sempre più macabri. La storia era ormai splatter quando nel 2017 i media nazionali l’hanno ripresa e diffusa senza alcuna verifica”: per stabilire la verità storica il collettivo Nicoletta Bourbaki ha avviato un lungo lavoro di ricerca negli archivi, sopralluoghi, raffronto di documenti e testimonianze.

“La storia della «bambina vittima dei partigiani-mostri» è falsa in quasi ogni suo elemento, a cominciare dal mai esistito «tema dedicato al duce», che da solo avrebbe scatenato l’odio dei «rossi» e sul caso Ghersi – spiega il libro – non pesò alcuna «congiura del silenzio». Vi furono inchieste e processi, nei cui atti i dettagli horror cari ai fascisti non trovano riscontro, come non lo trova l’accusa più infamante, quella di stupro”.

Indagando, il collettivo Nicoletta Bourbaki si è imbattuto in un altro «crimine partigiano», anch’esso ambientato in Liguria: l’«eccidio di Monte Manfrei».

Nell’incontro forlivese Luca Manucci e Benedetta Pierfederici, membri del collettivo Nicoletta Bourbaki, con  Gianfranco Miro Gori, (nella foto in alto), Presidente ANPI Forlì-Cesena, e Vico Zanetti, presidente della sezione ANPI di Forlì, parleranno di questi “due casi intriganti perché emblematici. Smontandoli, vediamo come funziona la macchina delle storie antipartigiane, e come nell’attuale infosfera tali storie diventino virali”.

Nicoletta Bourbaki è un gruppo di lavoro sul revisionismo storiografico in rete e sulle false notizie a tema storico, nato nel 2012 durante una discussione su Giap, il blog di Wu Ming, ed ha all’attivo diverse inchieste sulle manipolazioni politiche della Wikipedia in lingua italiana e sui falsi storici in tema di foibe. Ne fanno parte storici, ricercatori di varie discipline, scrittori, attivisti e semplici appassionati di storia. Il nome allude al collettivo di matematici noto con lo pseudonimo Nicolas Bourbaki attivo in Francia dagli anni trenta agli anni ottanta del ventesimo secolo.