(Sesto Potere) – Bologna – 29 aprile 2022 – Con ventitré progetti in tutta la città di Bologna, in questi due anni le Scuole di Quartiere hanno coinvolto circa 5000 ragazzi e ragazze in laboratori d’arte, moda, musica, teatro, danza, artigianato, nuove tecnologie, che sono stati raccontati sul sito scuolediquartiere.bo.it.

foto di Margherita Caprilli – comune.Bologna.it

Promosse dal Comune di Bologna e finanziate attraverso fondi europei del Programma Operativo Nazionale città metropolitane 2014-2020, le Scuole di Quartiere hanno dato vita a un’ alleanza tra imprese sociali, associazioni e istituzioni culturali come Musei, Biblioteche, Teatri, coordinate dal Comune di Bologna in collaborazione con la Fondazione per l’Innovazione Urbana, per sperimentare un modello educativo alternativo attraverso percorsi formativi aperti e plurali in spazi istituzionali ma anche strade, piazze, parchi.

In un contesto sociale sempre più complesso le Scuole di Quartiere hanno utilizzato la cultura e la creatività come leva per l’inclusione sociale dei più giovani, portando la scuola fuori dai tradizionali contesti educativi.

“Scuole di Quartiere. Un’alleanza per le nuove generazioni” è l’iniziativa promossa dal Comune di Bologna e da Fondazione per l’Innovazione Urbana, che si è svolta il 27 aprile, in Auditorium Enzo Biagi di Salaborsa.

foto di Margherita Caprilli – comune.Bologna.it

Non solo un evento per raccontare il grande progetto delle Scuole di Quartiere attraverso le voci e le storie dei protagonisti che hanno contraddistinto questa sperimentazione, ma anche un momento collettivo per ripartire dai bisogni degli adolescenti, dopo due anni di pandemia, e mettere in dialogo Istituzioni culturali, educative e sociali in un’ottica di welfare culturale e di comunità, costruire sinergie e condividere una nuova sfida in vista dei finanziamenti in arrivo con la nuova programmazione dei fondi strutturali europei 21-27: la prima sperimentazione di Scuole Aperte, finanziata grazie ai Fondi Strutturali e di Investimento Europei nell’ambito della risposta dell’Unione alla pandemia di Covid-19.

La Scuola, come istituzione e luogo cardine della comunità educante, nonché dell’esperienza quotidiana dei più giovani, si apre con continuità in orari extrascolastici in due Istituti della città con attività pomeridiane gratuite: dalla moda all’agricoltura sociale urbana, dal videomaking alla comunicazione/grafica, fino allo sport.

Con l’obiettivo di promuovere socialità, inclusione, partecipazione, contrastare la dispersione scolastica e sociale in ogni sua forma avviando attività che permettano alle ragazze e ai ragazzi di coltivare le loro passioni e far emergere i loro talenti.

Un progetto di welfare culturale e di comunità pensato per le ragazze e i ragazzi compresi nella fascia di età 11-16 anni e le loro famiglie in risposta ai bisogni emersi nel corso dei due anni segnati dalla riorganizzazione della vita scolastica e familiare a causa della pandemia e già attuato nei mesi estivi, che si inserisce come nuova sperimentazione all’interno delle Scuole di Quartiere, con il supporto scientifico dell’Università di Bologna.