La vetrina high tech per i micro ortaggi di Cefla a MasterChef

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(Sesto Potere) – Imola – 6 febbraio 2020 – S’è conclusa la nona edizione di “MasterChef Italia” in onda , come sempre, su Sky Uno , con i  tre giudici Bruno Barbieri, Antonino Cannavacciuolo e Giorgio Locatelli che hanno proclamato  vincitore il 44enne Antonio Lorenzon, art director di Bassano del Grappa (Vicenza).

Fra le curiosità tecnologiche del più famoso talent culinario d’Italia le speciali “grow unit” prodotte da C-Led, azienda imolese del gruppo Cefla specializzata nella progettazione e nella produzione di applicazioni elettroniche e soluzioni di illuminazione, che hanno fatto la loro comparsa nei locali del programma.

C-Led ha avviato negli scorsi mesi collaborazioni con le università di Bologna e di Pisa per studiare le proprietà delle lampade a Led utilizzate come unica sorgente di luce durante la fase vivaistica per produrre piante di alta qualità.

Le speciali serre possono dare a ortaggi da foglia e piante aromatiche «un gusto intenso caratterizzato da spiccate proprietà organolettiche e nutraceutiche con vitamine fino a 40 volte superiori rispetto ai normali ortaggi». La serra consuma come una vecchia lampadina incandescente, mentre il risparmio reale di acqua è del 95%. 

E la vetrina che ‘sforna’ i microgreen, dopo MasterChef , potrà trovare posto anche nei supermercati: una sorta di mobile-vetrina dove nascono e crescono a km0 senza costi di trasporto, senza fertilizzanti e pesticidi.

“Il passaggio che abbiamo fatto – spiega Alessandro Pasini, managing director di Cefla Lighting – è stato quello di esportare il modello dalla serra idroponica, all’esterno. Tutto è partito da un articolo che abbiamo letto della Nasa sul cibo nello spazio, e ci siamo posti una sfida, quasi per gioco, di produrre le fragole in ufficio”.

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