La “svolta” di Zattini? Il gruppo consiliare PD: “Parole vuote e grande confusione”

(Sesto Potere) – Forlì – 16 agosto 2019 – Con un’intervista al direttore del Resto del Carlino, Marco Bilancioni,  il  sindaco di Forlì, Gian Luca Zattini, annuncia una serie di misure per sancire quella “svolta” in città più volte annunciata da lui stesso e dai leader locali della coalizione di centrodestra.

zattini

Suo il riferimento allo studio di soluzioni innovative che contemplino  il  passaggio delle auto e di “tutte” le corse dei bus in piazza Saffi, l’uscita dall’Unione dei Comuni anche attraverso le sue dimissioni da presidente dell’ente,  ordinanze e multe contro abuso di alcol e bivacchi,  più incentivi per aprire un dehors e l’abolizione della tassa di occupazione di suolo pubblico.

Il sindaco Zattini ha parlato anche di sicurezza, vigili urbani, via Emilia bis, nuova Ravegnana , sanità, il corso di Laurea in Medicina, i rapporti con UniBo e UniFe, l’aeroporto e il rapporto con gli scali vicini di Bologna e Rimini, Fiera e rapporto con Fiera di Parma.

Una serie di argomenti che ha spinto il   Gruppo Consiliare Comunale del PD a replicare con una lunga nota.

“Il sindaco Zattini ha raccontato alla stampa una storia che nei Consigli Comunali, da giugno ad oggi, non si è ancora vista. Basti pensare che si sono impiegati 20 giorni per nominare la giunta (con assessori nominati e rimossi all’ultimo), mentre non è ancora stato presentato al Consiglio il programma quinquennale di mandato e, ad oggi, non è dato sapere quando avverrà. La millantata “svolta” è ben lungi da vedersi e, stando ai fatti, sembra che l’Amministrazione abbia solamente tirato il freno a mano o, ancor peggio, stia pianificando un pericoloso ritorno al passato, tanto che, addirittura, il sindaco annuncia di voler riportare le automobili in piazza Saffi, una scelta incomprensibile, anti-ecologica e contraria a quanto avviene nelle più avanzate città italiane ed europee, senza dimenticare che la più vicina area di parcheggio è a meno di cento metri in Piazza XX settembre”: evidenzia il gruppo consiliare del PD.

“Del resto, restando in tema mobilità, se il sindaco Zattini afferma che tutte le linee autobus passano per l’Iper,

i consiglieri del centro sinistra

significa che non è abituato a girare con i mezzi pubblici per Forlì: evidentemente, prima di rilasciare l’intervista il sindaco ha omesso di confrontarsi con il proprio assessore alla mobilità Giuseppe Petetta (che è da molti anni dipendente del Comune di Forlì, parte dei quali proprio al Servizio Mobilità) che senz’altro gli avrebbe illustrato che così non è. Se poi è vera la proposta di far passare tutti gli autobus della città per Piazza Saffi, il sindaco dovrà spiegare ai cittadini come 13 linee urbane possano attraversare il centro senza aggravare il traffico, o arrecare danno a pedoni e ciclisti”.

“Quindi – prosegue il gruppo PD – il Sindaco e la sua maggioranza devono chiarirsi le idee su cosa vogliono fare, perché non possono contemporaneamente promettere e proporre di ridurre o eliminare la ZTL, aumentare le strade percorribili delle auto in centro, ridurre o azzerare il costo della sosta, rifinanziare il progetto di bike e car sharing e far attraversare Piazza Saffi da tutte le 13 linee. Assistiamo ad un isterismo di intenti che va avanti dalla campagna elettorale. Stanno ragionando più su come le persone arrivano in centro che sul perché dovrebbero andarci, paradossalmente potremmo far “passare”, per così dire, tutti da Piazza Saffi attraverso gli autobus con un aumento risibile di potenziali acquirenti, e un sicuro danno al passeggio”.

“Quanto alla questione degrado – aggiunge  il Gruppo PD – è bene essere chiari: è stata l’amministrazione precedente ad aver prodotto – di concerto con gli attuali vertici della Polizia Municipale – il regolamento di polizia urbana (quello precedente risaliva al 1965), così come a istituire il presidio in centro della Polizia Locale e quindi investire nel posizionamento di nuove telecamere. Regolamento, peraltro, la cui approvazione è stata osteggiata da chi oggi è al Governo della città. Bene la lotta all’abbandono del vetro ma l’ordinanza anti-alcol sia realizzata di concerto con gli esercenti per tutelare sì, ma senza inutili ricadute di falsa moralità nelle regole a danno delle già

giunta zattini

poche attività di intrattenimento serale presenti in centro”.

Zattini ci pare, inoltre, decisamente confuso sui temi infrastrutturali: forse il neosindaco non sa che il progetto della cosiddetta “Via Emilia-bis” (un nuovo tratto di strada a pedaggio tra Forlì e Cesena) è già stato da tempo definitivamente superato. Ci dica piuttosto quali sono le intenzioni dell’amministrazione circa il “collegamento veloce Forlì – Cesena”, che è un progetto diverso dalla Via Emilia bis, a minor impatto ambientale ed il cui primo stralcio è già stato finanziato dalla Regione. Quanto al collegamento con Ravenna, invece, suggeriamo a Zattini di interloquire con gli uffici di FMI, ente che già dispone di un nuovo progetto di collegamento con la vicina provincia, predisposto ancor prima che l’attuale via Ravegnana fosse interrotta”: si legge nel comunicato del gruppo comunale del PD.

“In questi primi mesi di governo – prosegue il gruppo PDZattini non pare averne ancora azzeccata una. Abbiamo infatti assistito solo a grandi pagine di giornale su progetti e finanziamenti millantati come propri ma derivanti dall’amministrazione precedente del sindaco Drei; a una totale improvvisazione con riferimento al caso dell’aeroporto Ridolfi (prima era la documentazione, poi mancava la richiesta, poi c’era la vertenza, poi le email scomparse); alla claudicante approvazione della mozione per la dichiarazione di crisi climatica; al silenzio riguardo il futuro della Fiera di Forlì (ogni giorno che passa si allontana l’accordo con Parma che salvaguarda i posti di lavoro, mantiene la Fieravicola e ristruttura i padiglioni); a una assenza totale di idee riguardo la tanto millantata facoltà di medicina (che non chiarisce la posizione di Forlì né rispetto alla proposta della Alma Mater di Bologna, né alla proposta dell’Università di Ferrara); alla totale assenza di responsabilità in materia di riordino istituzionale, con il neosindaco che annuncia di voler uscire dall’Unione, ma difronte all’obbligo giuridico di esserne il Presidente si sottrae al suo ruolo in spregio alla normativa vigente e al suo dovere politico”.

“Hanno vinto le elezioni promettendo la “svolta”, il “risveglio della bella addormentata con il bacio del principe”: per citare le parole del sindaco Zattini, ma  fino adesso tanti articoli e annunci e zero azione amministrativa. Sono passati due mesi e siamo ancora in attesa che il “principe” scenda dal cavallo”:  conclude la nota del Gruppo Consiliare Comunale del PD.

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