(Sesto Potere) – Bologna – 26 ottobre 2022 – Bologna celebrata per la sua unicità dai media britannici: dal rinomato Premio di Condé Nast Traveller “Readers Choice Awards 2022” al quotidiano online londinese Evening Standard, la straordinarietà del capoluogo felsineo, con l’inimitabile cucina e la fervida vivacità culturale, ha raggiunto questo mese milioni di lettori di lingua inglese, appassionati di arte e cultura enogastronomica.

«Nelle nostre splendide Città d’Arte abbiamo ricominciato a sentire parlare tante lingue straniere -dichiara l’Assessore Regionale al Turismo Andrea Corsini- grazie alla ripresa del turismo internazionale. Essenziale, quindi, proseguire nell’attività di PR sui mercati globali, presenziando i più importanti appuntamenti di settore, come il prossimo WTM (World Travel Market) di Londra, dal 7 al 9 novembre, a cui la Regione parteciperà, in uno spazio dedicato in area Enit, con 15 operatori».

«I riconoscimenti di Conde’ Nast e di Evening Standard -spiega Mattia Santori, Presidente del Territorio Turistico Bologna-Modena-ci fanno felici e ci motivano a migliorare ancora. Già prima della pandemia oltre il 50% dei visitatori di Bologna provenivano da altri paesi e i dati 2022 confermano questa tendenza. E non è solo una questione di orgoglio: è anche grazie al confronto con i visitatori provenienti da altre parti d’Europa- e non solo- che la nostra città può continuare a cambiare ed a crescere».

Bologna è stata incoronata migliore città del mondo per il food dai lettori di Condé Nast Traveller (oltre 4,7 milioni di lettori in UK e USA, di cui 1,9 milioni nella versione digitale) nel ranking del Readers’ Choice Awards 2022, i più importanti award dell’industria dei viaggi in UK che, dal 1998, celebrano le destinazioni e location più interessanti del pianeta.

Nell’articolo, che racconta perché la città è stata scelta dai lettori come ideale meta per “foodie” (https://www.cntraveller.com/article/bologna-food-scene), Bologna viene descritta come una città dalle molte sfaccettature, amata all’estero soprattutto – ma non solo – per il cibo, dove si viene per scoprire che gli Spag-bol (è il modo in cui gli inglesi chiamano gli spaghetti alla “bolognese”) britannici nulla hanno a che fare con le tagliatelle al ragù.

“Non essendo nella top list delle città più visitate in Italia”, scrive l’autrice dell’articolo, Sarah James, “Bologna riesce a mantenere un aspetto genuino, facendoti sentire come un local mentre giri tra i tanti bar e ristoranti”. “Inoltre, la qualità dell’offerta enogastronomica è di altissimo livello”, prosegue la giornalista, “sia che si tratti di un ristorante elegante che di un panino street food con dell’ottima Mortadella, da addentare seduti sui gradini con vista su una bella piazza”. “Venite affamati, ripartite affascinati” conclude, enfaticamente, la James.

Anche il quotidiano online Evening Standard, la “voce online dei londinesi”, con i suoi oltre 35 milioni di Page Views mensili (e 10 milioni di Unique Users), ha pubblicato il 5 ottobre un servizio sulla capitale dell’Emilia Romagna, a tema “48h Bologna”, suggerendo la città come meta ideale per un fine settimana (https://www.standard.co.uk/escapist/travel/how-to-spend-48-hours-in-bologna-b1025915.html).
“Sorprendentemente sottovalutata” -riporta lo Standard- “Bologna offre una ricchissima varietà di cose da fare in 48 ore: visitare mercati e osterie così come ottimi Musei e la sede della più antica università, fino a “scalare” le sue famose torri”. “Bologna appoggia sui colli -prosegue l’articolo- e, pur rimanendo in città, si può fare una bella passeggiata sotto i portici fino al santuario della Madonna di San Luca, per godere dell’impareggiabile panorama”.