La nuova sfida di Sandro Valbonesi per raccogliere fondi per la ricerca Irst

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(Sesto Potere) – Forlì – 23 agosto 2021 – Sandro Valbonesi si prepara ad un’altra delle sue incredibili avventure sportive. Il 28 agosto partirà da Savona in una non stop di bici- trail running -scalata alpina, per raggiungere il Monte Rosa tentando di battere il record esistente su questo percorso.

L’orario di via è previsto per le 16 dal lungomare di Savona. Sandro pedalerà per 240 chilometri verso Staffal, località a monte di Gressoney. Poi il tratto di corsa in montagna fino al Rifugio Mantova e da lì l’ultimo tratto di alpinismo verso Capanna Margherita, quota 4554 metri, in Europa il rifugio più in alto. Il dislivello totale è di circa 6000 metri e l’obiettivo è di percorrere tutte le tre tappe in meno di 14 ore e 30 minuti.

L’impresa è stata presentata oggi in conferenza stampa, in Comune a Forlì, alla presenza del Vicesindaco Daniele Mezzacapo, del Direttore Generale IRST Giorgio Martelli e del ciclista Matteo Montaguti.

Sede Irst

Sandro Valbonesi ha dichiarato: “Ricorrono dieci anni da quando ho iniziato questa attività di raccolta fondi, con il progetto Liferunner, facendo fatica per l’Istituto che ha salvato mia madre. Sarò riconoscente a IRST per sempre, e finché avrò la possibilità di portare a termine queste avventure lo farò. Ringrazio soprattutto i miei sponsor, io sono un amatore e trovare persone che credono in queste avventure mi riempie di gioia”.

Giorgio Martelli, Direttore Generale IRST IRCCS, ha aggiunto: “l’amico Sandro è una persona con un cuore gigantesco, non solo per correre e andare in bici, ma per la grande generosità che ci ha consentito di ottenere fondi da destinare alla ricerca indipendente. Ringrazio anche il Comune di Forlì, che sostiene le iniziative e le attività IRST. È l’Istituto del territorio, della Romagna, e siamo impegnati a creare il miglior percorso di assistenza possibile al paziente oncologico”.

Daniele Mezzacapo, vicesindaco del Comune di Forlì con delega allo sport, ha detto: “Ringrazio Sandro doppiamente, perché ha lanciato un messaggio importante. Legando le proprie imprese ad una raccolta fondi è stato di esempio per altri che come lui, in questi anni, hanno compiuto imprese sportive per finanziare una buona causa. La sua storia familiare lo ha motivato e lui a sua volta è riuscito a motivare e sensibilizzare altri, che ne hanno seguito le orme”.

E Matteo Montaguti ha concluso: “So cosa significa preparare un’impresa del genere, il Monte Rosa fa paura, è una sfida contro sé stessi. Tiferò per Sandro, sia perché riesca a battere il record, ma soprattutto per la sua campagna di beneficenza”.