(Sesto Potere) – Forlì – 20 settembre 2022 – A Forlì si incomincia alle ore 17 in Viale Corridoni 20 con “Campus Walk! Sai com’è fatto il Campus universitario?” Una visita guidata alla scoperta della storia che ha portato alla trasformazione del vecchio ospedale Morgagni in uno dei più moderni campus universitari (evento su prenotazione). Sempre presso il Campus piccoli gruppi potranno essere accompagnati ad esplorare con il proprio smartphone l’installazione artistica R.E.D (Reframing the European Dream).

Dalle 18 alle 24 al Campostrino (via Giacomo della Torre, area interna), dopo i saluti istituzionali alla presenza tra gli altri del delegato al coordinamento della commissione PNRR Maurizio Sobrero, si parlerà di Unione Europea, di corpo umano, si esploreranno le più basilari regole sociali alla scoperta del perché è così difficile chiedere scusa, si potranno vedere da vicino i prototipi degli studenti della Scuola di ingegneria. E ancora ci saranno aperitivi scientifici in cui si confronteranno antropologi, sociolinguisti, interpreti e studiosi del linguaggio.

Ex ospedale Morgagni - Wikipedia

Un balzo in un’altra prospettiva, quella dello spazio che ci permette di avere una percezione complessiva del nostro fragile pianeta, ci sarà invece al Laboratorio Ciclope di Predappio con le iniziative Clean Sky and Clean Space.

Per i più piccoli al Campostrino (dalle 18.30 alle 21.30) ci saranno le gag degli scienziati di Leo Scienza, le letture ad alta voce del progetto G-Book, le storie dei personaggi degli albi illustrati della casa editrice Dalla parte delle bambine, i progetti dedicati ai bambini migranti (New ABC).

Un programma specifico è stato inoltre sviluppato per le scuole superiori. Due saranno infine gli eventi di Aspettando la notte… (il 23 settembre) in cui, presso il Refettorio Musei di San Domenico, si parlerà di Solidarietà politica e della costruzione culturale del concetto di natura in tempi di crisi climatica.

Con il progetto riPENSAci l’invito che quest’anno le ricercatrici e i ricercatori rivolgono a tutti i cittadini è a cambiare prospettiva e rivedere le proprie conoscenze sul mondo. 

La Notte europea dei ricercatori è l’occasione per uscire dai soliti schemi e per esplorare nuovi punti di vista. Ripensare a ciò che sappiamo da un’altra prospettiva è una pratica utile e necessaria per gli abitanti di un mondo che sta affrontando cambiamenti e minacce epocali. Ma riPENSAci significa anche riflettere sulla posizione che occupiamo nella società e sulle ripercussioni delle nostre azioni sull’economia e sull’ambiente. 

La Notte europea dei ricercatori Society ruota ancora una volta attorno alla responsabilità dell’umanità su questo pianeta complesso, dove tutto è indissolubilmente connesso. La ricerca fornisce strumenti eccellenti per decifrare queste connessioni e prevedere le implicazioni a medio e lungo termine delle nostre scelte. Una comprensione più profonda del nostro impatto è necessaria per interrompere le abitudini consolidate e permettere la costruzione di una nuova realtà, sostenibile e giusta.