(Sesto Potere) – Faenza – 11 dicembre 2021 – C’è anche la linea ferroviaria Faentina, che collega l’omonima cittadina romagnola al capoluogo toscano, tra la ristretta lista di quelle candidate dal ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibile alla sperimentazione tutta italiana dell’idrogeno per il trasporto su rotaia. Si tratta di un progetto in fase di studio che rientra a pieno titolo nei programmi della Regione Emilia-Romagna, che sta premendo l’acceleratore in direzione della transizione ecologica e della mobilità sostenibile per migliorare la qualità dell’aria sul territorio regionale e dare un contributo agli obiettivi dell’Agenda 2030 Onu per lo sviluppo sostenibile.  

“L’avvio della sperimentazione è un’ottima notizia- commenta l’assessore regionale alla Mobilità sostenibile e Trasporti, Andrea

Linea ferroviaria Faentina, una tratta strategica tra Firenze e la Romagna  « Damiano Zoffoli

Corsini– anche perché, in linea con il Patto per il Lavoro e per il Clima, si inquadra perfettamente nella nostra strategia che punta a ridurre la dipendenza dalle fonti energetiche fossili e a spostare quote crescenti di traffico dalla gomma al ferro”. 

“Assieme a Regione Toscana e Rfi- prosegue Corsini– presto insedieremo un tavolo tecnico per verificare la fattibilità e quindi dare una prospettiva concreta al progetto. Facendo affidamento sulle risorse messe a disposizione dal Pnrr per la modernizzazione dell’infrastrutture ferroviarie, aggiungo che è il momento giusto per passare all’idrogeno, in particolare dove l’elettrificazione delle linee non è conveniente, come nel caso della linea Faentina”. 

La linea, gestita dalla Regione Toscana mentre l’infrastruttura fa capo a Rete ferroviaria italiana (gruppo Fs), è attualmente servita da treni diesel e quindi la sua conversione all’idrogeno rappresenterebbe un salto in avanti tecnologico di notevole portata, di quelli destinati ad aprire la strada verso il futuro. 

Secondo quanto reso noto nel corso del dibattito in Commissione lavori pubblici del Senato, il progetto prevederebbe inoltre la realizzazione nell’area fiorentina di una stazione di stoccaggio dell’idrogeno necessario per far marciare i treni.