La famiglia Mussolini al sindaco di Predappio: “La cripta del Duce resti sempre aperta”

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alessandra mussolini nipote del Duce ph IlGiornale.it

(Sesto Potere) – Forlì- 30 luglio 2020 – Gli eredi di Benito Mussolini hanno scritto una lettera al sindaco di Predappio, Roberto Canali, chiedendo , di “procedere alla riapertura in maniera continuativa della Cripta Mussolini, in condizioni tali da assicurarne la piena regolarità e immanenza nel tempo”.

cripta mussolini

Una richiesta avanzata in forma scritta , il 27 luglio scorso , attraverso l’avvocato Francesco Minutillo, dopo che tra la famiglia Mussolini e la stessa amministrazione guidata dal sindaco Canali erano intercorsi colloqui in merito.

Nella lettera – i cui contenuti sono stati pubblicati in anteprima dal Resto Del Carlino – sono indicate quattro richieste in particolare.

La prima è “l’aggiornamento della definizione della concessione perpetua in favore degli eredi della famiglia Mussolini”, o delle persone giuridiche indicate dagli eredi “per garantire effettivamente ed in perpetuo la gestione della cripta anche in ipotesi di un’ eventuale estinzione della famiglia o di disinteresse dei futuri eredi”.

cripta mussolini

La seconda richiesta è “la modifica del regolamento cimiteriale di Predappio, in modo da far riconoscere alla Cripta Mussolini , e a tutto il complesso architettonico in cui è collocata, lo status di Tomba monumentale”. Affinchè “la tutela anche operativa quale bene architettonico e storico sia garantita in modo perpetuo dal Comune di Predappio trattandosi di bene privato di palese interesse della collettività comunale e non solo”.

La terza richiesta della famiglia Mussolini al Comune di Predappio prevede che si “valuti ed eventualmente adegui il servizio di custodia del cimitero di San Cassiano così da renderlo conforme, nella parte pubblica, ovvero al di fuori delle porte della cripta, agli ingenti e costanti flussi dei devoti che si recano a rendere omaggio ai defunti qui sepolti”. 

Infine , si chiede che il Comune “manlevi la famiglia Mussolini ed anzi garantisca la corretta gestione dell’ordine pubblico, al di fuori della Cripta nelle date di ricorrenza predisponendo un adeguato protocollo in grado di contemperare le esigenze di omaggio e preghiera ai devoti con quelle di sicurezza”. A oggi, “tale aspetto è sempre stato curato informalmente esclusivamente da un servizio di volontariato dalla famiglia Mussolini”.

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