(Sesto Potere) – Forlì – 22 ottobre 2021 – “La drammatica sconfitta del centrodestra alle amministrative è figlia della linea che la Lega ha improntato nel 2018 preparandosi alla vittoria della Regione E-R che si dimostrò perdente. Una linea che ha comunque innescato una scelta nefasta di comportamento e pensiero anche in Fratelli di Italia, i quali nell’ambizioso desiderio di prendere il posto, anzi mettere i piedi nelle scarpe della Lega ha usato lo stesso populismo portando a in una lotta di esternazioni fra i due “alleati” una caduta del centrodestra oltre a ogni peggiore previsione”: scrive in una nota Daniele La Bruna, esponente forlivese di Coraggio Italia (nella foto in alto, ndr).

Vietina

“Una linea politica che già nell’incontro autunnale del 2018 io e gli amici che oggi sono con me in Coraggio Italia a fare capo dall’onorevole Simona Vietina, ebbero occasione di paventare spiegandone le motivazioni, motivazioni respinte dalla dirigenza leghista, che oggi più di ogni altro partito del centrodestra è responsabile di quanto a mio avviso è drammaticamente accaduto. Coraggio Italia è nata con un preciso pensiero, quello di ricondurre in una linea moderata il centrodestra, una linea vincente, dato che gli Italiani sono moderati, una linea che sappia ricompatterei il suo l’elettorato, un elettorato che vuole essere alternativo alle varie sinistre che campeggiano nella politica, tanto a livello nazionale quanto quello locale”: continua Daniele La Bruna.

“Alla luce di questa dura sconfitta, leggendo quello che è successo in tutte le grandi città in cui il ballottaggio ha visto punire il centrodestra, a noi di Coraggio Italia non ci resta che rimboccarci le maniche e promuovere con più forza le azioni necessarie che si dimostreranno risolutive, nel farlo chiediamo agli amici del centrodestra di rivedere e attuare quelle proposte che assieme hanno creato il centro destra e l’hanno tenuto unito portandolo a essere la coalizione più importante nella nostra amata Italia, un centrodestra che non deve esprimere arroganza e supponenza, ma promuovere idee univoche che amalgamino ogni forma di pensiero moderato che oggi è più che mai è spalmato in ogni componente politica, che ha in questo momento privilegiato quella dell’astensione”: conclude Daniele La Bruna.