Ivass: Calano le tariffe rc auto. Codans: Non basta e troppi squilibri fra Nord e Sud

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(Sesto Potere) – Roma – 30 settembre 2021 – L’ Ivass – Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni,  ha pubblicato un’analisi dettagliata sull’andamento dei prezzi effettivi per la garanzia r.c. auto nel secondo trimestre 2021. Dallo studio si rileva che: il prezzo medio effettivo dell’r.c. auto è di 360 euro; il 50% degli assicurati paga meno di 324 euro; solo il 10% paga meno di 193 euro. Il prezzo medio è in diminuzione del 5,9% (23 euro) su base annua, in linea con la flessione rilevata nel secondo trimestre del 2020 (-5,4%) e in forte accelerazione rispetto allo stesso trimestre del 2019 (-1,5%).

Prosegue il trend decrescente del premio che in alcune province del Centro-Sud è particolarmente significativo: Crotone (-9,3%), Roma (-8,4%), Palermo (-8,3%), Vibo Valentia (-8,2%), Catania e Prato (-8,1%).

Continuano a ridursi anche le differenze territoriali – aggiunge l’ Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni – : il differenziale di premio tra Napoli e Aosta scende del 2,6% su base annua a 211 euro. Mentre il 20,8% delle polizze stipulate nel secondo trimestre 2021 prevede una riduzione del premio legata alla scatola.

Il tasso di penetrazione della black box si è comunque ridotto dell’1,2% su base annua. La maggiore diffusione della scatola nera si ha nelle province con prezzi r.c. auto superiori rispetto alla media di mercato.

Il premio – continua l’Ivass – è fortemente influenzato dalla sinistrosità pregressa: gli assicurati con due o più sinistri con colpa negli ultimi cinque anni pagano un prezzo per la garanzia r.c. auto quasi doppio (675 euro) rispetto agli assicurati senza alcun sinistro (346 euro).

Mentre gli assicurati privi di sinistri hanno beneficiato in misura superiore della riduzione generalizzata dei premi, avviata nel 2014 (-26,7% contro il -9,9% degli assicurati più sinistrosi).

Il Codacons, commentando i dati diffusi dall’Ivass, afferma che: “Il calo delle tariffe rc auto registrato nel II trimestre del 2021 è del tutto insufficiente, e dimostra ancora una volta i forti squilibri esistenti nel comparto assicurativo in Italia”. 

“La riduzione delle tariffe Rc auto è solo in apparenza una buona notizia per i consumatori, perché nella realtà dei fatti gli assicurati hanno ricevuto meno di quanto avrebbero dovuto ottenere” – spiega il Codacons – “Le misure restrittive attuate sul fronte del Covid hanno imposto anche nel 2021 una limitazione agli spostamenti dei cittadini, con conseguente calo dell’incidentalità e auto sempre più ferme nei garage. Anche il ricorso allo smartworking ha ridotto il numero di mezzi in circolazione con uno squilibrio in favore delle imprese assicuratrici, che riscuotono le polizze nonostante gli spostamenti stradali siano fortemente diminuiti”. “A fronte di tale situazione, cui si aggiunge il lockdown totale del 2020, le tariffe Rc auto sarebbero dovute crollare nel corso del 2021, mentre si assiste a cali che appaiono del tutto inadeguati e insufficienti, con un beneficio enorme per le casse delle compagnie di assicurazioni e un danno economico per gli assicurati”: conclude il Codacons.