Italia Viva, Valbonesi (Pd): “Eletti e amministratori tengano fede a impegni presi”

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daniele vabonesi

(Sesto Potere) – Forlì – 22 ottobre 2019 – Si discute in questi giorni della partecipazione di alcuni amministratori locali (tra loro anche Marianna Tonellato, sindaco del Comune di Castrocaro Terme e Terra del Sole, ndr) ai lavori della 10ª Edizione della Leopolda , che ha sancito  a Firenze la nascita del nuovo movimento politico di Italia Viva, fondato dall’ex premier ed oggi senatore Matteo Renzi.

L’obiettivo dichiarato di Renzi è rafforzare  Italia Viva con una  50ina di parlamentari (tra loro c’è già il forlivese Marco Di Maio, ndr) e un centinaio di sindaci. 

E intanto il Partito Democratico del territorio forlivese ammette di “guardare con preoccupazione” all’ evolvere della situazione politica nazionale.

“In una fase di potenziale svolta, quella a cui come forza politica abbiamo puntato con la nascita dell’attuale Governo, alcuni alleati tendono a rivendicazioni mirate al consenso di determinati settori e categorie della società, trascurando ciò che più conta, ovvero una visione complessiva del nostro paese. Da questo punto di vista, gli alleati di governo, sembra non vogliano cogliere l’esigenza di un vero e proprio cambiamento, che emerge chiaramente da parte dei cittadini”: afferma  in una nota il segretario territoriale del PD forlivese, Daniele Valbonesi.

“Questa situazione è complicata ulteriormente da quanto sta accadendo con la nascita di Italia Viva. Riteniamo la scelta della scissione sbagliata, seppur legittima, perché priva di un vero progetto politico, se non quello di affidarsi ad un leader che decide le proprie sorti. Scelta che sta coinvolgendo, seppur in parte limitata, anche dirigenti ed eletti del Partito Democratico. Su questo bisogna essere chiari e rigorosi – afferma Valbonesi -. Chiediamo che chi ha ruoli istituzionali ed elettivi tenga fede agli impegni presi con gli elettori, il cui voto è stato espresso in base a valutazioni personali, ma anche di appartenenza politica al Partito Democratico, che li ha sostenuti e candidati. Non intendiamo assecondare atteggiamenti poco chiari da parte di chi manifesti l’intenzione di ‘tenere i piedi in due staffe’. Lo dobbiamo ai nostri elettori e alla nostra gente, che merita rispetto e serietà da parte del proprio gruppo dirigente”.

“Quello che sta accadendo andrà inevitabilmente ad influire sulle elezioni regionali del 26 gennaio. Il candidato del Partito Democratico è Stefano Bonaccini, che sosteniamo convintamente per il lavoro fatto in questi anni e per il progetto di territorio che ha per i futuri 5 anni. L’appoggio a Bonaccini avverrà attraverso le liste del Partito

bonaccini

Democratico, con le candidature che il territorio proporrà nelle prossime settimane – sottolinea il segretario Dem del territorio dei comuni forlivesi -. Siamo disponibili a confrontarci con gli alleati per le linee programmatiche, in particolare quelle che riguardano il territorio forlivese e romagnolo, ma anche su questo bisogna essere chiari: l’eventuale lista del Presidente Bonaccini sarebbe un modo per ampliare il consenso e quindi ben venga. Ma non saremo disposti a dialogare con chi la sosterrà solo per beneficiare di un risultato elettorale positivo, come sembra voglia fare Italia Viva”:aggiunge  Valbonesi.

“In queste settimane molti appaiono disorientati ed increduli di fronte all’ennesima scissione. Quello che possiamo dire è che il Partito Democratico forlivese, appena uscito dal congresso, è un partito aperto, inclusivo, pronto a raccogliere idee, proposte, contributi. In un momento difficile la nostra intenzione è quella di rilanciare le ragioni che rendono attuale e necessario il progetto del Partito Democratico. E le elezioni regionali, che nei prossimi mesi ci vedranno al lavoro, lo dimostreranno”, conclude il segretario Valbonesi.

 

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