(Sesto Potere) – Bologna – 11 gennaio 2023 – Sottoscritto il nuovo Protocollo di sito di Interporto Bologna. Il documento è promosso da Città metropolitana di Bologna, Comune di Bologna, Comune di Bentivoglio, Comune di San Giorgio di Piano, Unione Reno Galliera, Regione Emilia-Romagna, Camera di Commercio di Bologna, Ispettorato territoriale del lavoro di Bologna, Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Ausl di Bologna, CGIL di Bologna, CISL Area metropolitana bolognese, UIL Emilia-Romagna, Alleanza delle Cooperative di Bologna, CNA Bologna, Confartigianato imprese Bologna metropolitana, Confindustria Emilia Area Centro, con Interporto Bologna Spa.

Il nuovo Protocollo è in continuità con i principi previsti dal “Protocollo di intesa in materia di appalti legalità e sviluppo”, sottoscritto nel luglio del 2017 tra Interporto Bologna Spa, le istituzioni locali, le organizzazioni sindacali CGIL, CISL e UIL e le associazioni datoriali.

È inoltre in coerenza con la Carta metropolitana per la Logistica Etica del gennaio 2022 e rientra nel quadro dei principi definiti dal Patto per il lavoro e per il clima della Regione Emilia-Romagna, nonché dal Patto metropolitano per il lavoro e lo sviluppo sostenibile. Il Protocollo è inoltre in linea con il Piano regionale per la prevenzione 2021-2025.

Il Protocollo si apre sottolineando l’impegno dei firmatari a promuovere nel sito interportuale l’adesione delle aziende alla Carta metropolitana per la Logistica Etica.

Il documento si articola poi in capitoli tematici, ognuno contenente impegni specifici per i diversi soggetti, a seconda del tema trattato: sicurezza; qualità del lavoro e catena degli appalti; formazione preventiva e continua; coesione sociale, integrazione territoriale e welfare; innovazione, digitalizzazione e sostenibilità ambientale; nuovi investimenti in logistica. Infine è previsto un capitolo sull’attuazione e il monitoraggio del documento.

Tra le varie cose, il protocollo definisce poi l’obiettivo di innalzare la qualità del lavoro, da realizzarsi grazie alla collaborazione dei soggetti firmatari anche attraverso relazioni sindacali partecipative a cui le istituzioni contribuiscono agevolando la contrattazione di secondo livello.

A tal fine Interporto Bologna Spa si impegna a richiedere alle aziende i nominativi delle imprese appaltatrici e subappaltatrici che operano nel sito, ai fini della trasparenza, della prevenzione e della vigilanza. Verranno inoltre attuate campagne informative per valorizzare la filiera corta negli appalti e nei subappalti, promuovendo l’applicazione dei contratti nazionali e condizioni di uguaglianza ed equità fra donne e uomini.

Interporto Bologna Spa si impegna inoltre a migliorare la fruibilità degli spazi comuni garantendo la massima sicurezza negli spostamenti di chi opera all’interno del sito. A tal proposito, insieme alla Città metropolitana, si impegna a progettare e realizzare un modello di trasporto pubblico a servizio dell’intero ambito territoriale che soddisfi tutti i lavoratori, e che in prospettiva possa rientrare nei futuri servizi di trasporto pubblico locale.

Sul capitolo dell’innovazione, digitalizzazione e sostenibilità ambientale, in linea con il “Patto per il lavoro e per il clima”, l’Interporto di Bologna intende diventare una “comunità autoalimentata” in cui, a partire dalla mappatura dell’energia rinnovabile già prodotta al suo interno, si potrebbero studiare soluzioni affinché l’energia consumata in tutta l’infrastruttura sia inferiore o uguale a quella autoprodotta.

Il Protocollo ha validità triennale e per verificarne l’attuazione è istituito un Tavolo di monitoraggio composto da un rappresentante per ciascuno dei soggetti firmatari, che si riunirà periodicamente. Il Tavolo di monitoraggio si pone in stretta connessione con il Comitato metropolitano per la Logistica Etica ed è coordinato dalla Città metropolitana di Bologna, in collaborazione con Interporto Bologna Spa.