(Sesto Potere) – Modena/Reggio – 31 dicembre 2021 – Ha suscitato la scomposta reazione della variegata galassia “no vax” la campagna intitolata “Sì al vaccino – sì alla vita”, lanciata a livello nazionale dalla Cisl e condivisa in queste ore anche dalla Cisl Emilia Centrale sui propri canali social. 

Insulti e minacce pesanti sono stati pubblicati sul canale Telegram “Modena libera post”.

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«Per noi della Cisl vaccinarsi è un dovere morale e civile verso se stessi e gli altri, l’arma migliore per sconfiggere il virus e uscire dalla crisi sanitaria ed economica – dichiara la segretaria generale della Cisl Emilia Centrale Rosamaria Papaleo (nella foto in alto) – Non pretendiamo che tutti la pensino come noi e rispettiamo le opinioni contrarie, ma qualcuno ha passato il segno».

«Valuteremo con i nostri legali se e come procedere nei confronti dei responsabili, ma sia chiaro che non ci lasciamo intimidire. Insieme alle forze sindacali, sociali e politiche del nostro Paese, la Cisl ha già affrontato e vinto la lotta al terrorismo»: ricorda Papaleo.

«Aggiungo che siamo pronti a sostenere la svolta sull’obbligo vaccinale per tutti, prerogativa che, secondo la nostra Costituzione, attiene solo al Governo e Parlamento. Nel frattempo è compito nostro e delle altre parti sociali aggiornare e migliorare i protocolli per la gestione degli spazi comuni in tutte le aziende, comprese le mense, e rilanciare le somministrazioni del vaccino nei luoghi di lavoro»: conclude la segretaria generale della Cisl Emilia Centrale.