Infrastrutture, ecco le 32 opere che mancano al Nord Ovest

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(Sesto Potere) – Genova – 15 febbraio 2021 – Sono 32 gli interventi principali di cui il Nord-Ovest (l’area che comprende Piemonte, Liguria e Lombardia) ha bisogno per il completamento del corridoio Reno-Alpi-Liguria. È quanto emerge dal primo dei due appuntamenti – tenutosi nei giorni scorsi a Terrazza Colombo, a Genova – dedicato alle “vie” per lo sviluppo di questo territorio, organizzato da Regione Liguria, Camera di commercio di Genova e Uniontrasporti, con la presentazione del dossier Le vie per lo sviluppo economico del Nord Ovest: infrastrutture fisiche.

Di questi 32, sono 16 gli interventi ferroviari e di accessibilità ai nodi logistici, di cui 5 inseriti nel Recovery Plan. 

In elenco le opere ferroviarie, autostradali e stradali sono: Nuova Diga foranea, Terzo Valico e nodo ferroviario – Accesso Nord Terzo Valico, Quadruplicamento Linea Tortona-Voghera, Quadruplicamento Linea Milano–Pavia, Raddoppio Linea ferroviaria Vignale-Oleggio-Arona, Potenziamento Linea ferroviaria Milano-Monza-Como-Chiasso, Completamento linea ferroviaria Torino – Lione, Linea AV/AC Milano-Verona (lotto Brescia Est – Verona), Raddoppio Genova-Ventimiglia tratta Andora – Finale Ligure, Completamento Raddoppio Linea Pontremolese, Raddoppio Linea Codogno-Cremona-Mantova, Potenziamento linea ferroviaria Milano-Sondrio-Tirano, Collegamento Porta Susa – Aeroporto di Caselle, Collegamento ferroviario dell’aeroporto di Orio al Serio, Collegamento T2 Malpensa – Linea del Sempione, Riqualificazione Terminal Milano Smistamento, Gronda di Ponente, Tunnel di Val Fontanabuona, Tangenziale Est di Torino, Completamento Autostrada A33 Asti-Cuneo, Pedemontana Piemontese, Pedemontana Lombarda, Raccordo A4 – Val Trompia (lotto Concesio-Sarezzo), Autostrada Regionale Cremona-Mantova, Variante SS Aurelia Bis, Strada Statale 33 del Sempione, Tunnel di Tenda, SS38 della Valtellina: varianti di Tirano e Sondrio, SS38 della Valtellina: varianti di Tirano e Sondrio, Collegamento Vigevano-Malpensa-Tangenziale Ovest Milano, Potenziamento Aeroporto Cristoforo Colombo e Autoparco di Ponente.

Per la Liguria si prevede che il Recovery Fund finanzi il Terzo Valico, la Diga Foranea e il raddoppio ferroviario a Ponente. Gli altri 16 interventi riguardano prevalentemente tratte autostradali e vedono per la Liguria: la Gronda, l’Autoparco di Ponente, il Tunnel della Val Fontanabuona, il potenziamento dell’Aeroporto “Cristoforo Colombo” e l’Aurelia bis.

Abbiamo voluto accendere l’ennesimo faro sul gap infrastrutturale che l’intero Nord-Ovest sconta da oramai troppi anni – introduce l’assessore allo Sviluppo economico di Regione Liguria Andrea Benveduti – Con il modello Genova abbiamo dimostrato che le cose si possono fare e si possono fare bene. Non vogliamo però che il nostro operato diventi una mosca bianca all’interno del panorama italiano, che continua a nominare commissari come se l’emergenza fosse la normalità del nostro Paese. Serve un modello Italia che alleggerisca la macchina normativa-burocratica di finanziamento delle opere ferme da oltre vent’anni. Per questo abbiamo bisogno di fare squadra, muovendoci nell’ottica di un sistema di sviluppo che renda l’intero Nord-Ovest competitivo sullo scenario europeo. E chiediamo unitariamente investimenti reali, non semplici enunciazioni di fantomatiche risorse, che arriveranno, forse, non si sa bene quando. Fondi adeguati, quindi, nell’ammontare e nelle tempistiche”.

Abbiamo bisogno che il Nordovest, che è stato silente durante l’ultimo governo, torni a farsi sentire per completare le opere necessarie al corridoio Reno-Alpi-Liguria. Il sistema camerale del Nordovest prosegue la propria azione con i libri bianchi – il nostro comprende 12 opere – e punta a far sentire la propria voce forte e alta in Italia e in Europa” commenta Luigi Attanasio, il presidente della Camera di commercio di Genova.

Le 32 opere rappresentano una priorità per le imprese del Nord Ovest che ogni giorno cercano, con difficoltà, di muovere e distribuire le proprie merci – racconta Antonello Fontanili, direttore di Uniontrasporti – Tra queste opere prioritarie, 5 hanno un commissario per la loro realizzazione, 5 rientrano nel Recovery Plan e ben 14 fanno parte del Piano #italiaveloce predisposto dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. Ritengo che questo possa rappresentare un aspetto positivo in termini di recupero delle risorse finanziarie mancanti e di velocizzazione dei tempi, ma allo stesso tempo, il fatto che in Italia si debba ricorrere ai commissari per realizzare un’opera infrastrutturale nei tempi previsti e con le risorse economiche preventivate deve far riflettere. Come emerso durante l’incontro il cosiddetto “Modello Genova” dovrebbe essere da tempo considerato come un modello standard di intervento e di realizzazione delle opere, e non come un sistema innovativo a cui tendere”.

Investire e creare infrastrutture a Genova, vuol dire farlo per l’Italia e per tutta l’Europa – afferma il sindaco di Genova Marco Bucci – Il rinvio di un anno del Terzo Valico e i continui problemi sul nodo ferroviario sono notizie non più accettabili. Dobbiamo muovere il sistema per far sì che le opere si possano progettare e realizzare nei tempi giusti e con i costi giusti. Inoltre, ricordiamoci che siamo la porta di accesso a mare da sud di tutta l’Europa, abbiamo l’urgenza di finalizzare tutte le infrastrutture necessarie che giocano, in questo senso, un ruolo essenziale per ogni prospettiva di sviluppo strategico”.

“Da tempo abbiamo dato il via alla cabina logistica del Nord-Ovest tra Liguria, Lombardia e Piemonte – sottolinea Claudia Terzi, assessore a Infrastrutture e Trasporti di Regione Lombardia – La fame di infrastrutture che abbiamo oggi, lo dobbiamo a una sottovalutazione governativa trentennale che non ha, nonostante tutto, sfiduciato il nostro mondo imprenditoriale, che con eroismo ha saputo resistere. L’incontro di oggi dimostra la forte volontà delle amministrazioni regionali di fare tutto, e in tempi ragionevoli. Non è nominando commissari che si risolvono questi problemi, chiediamo risorse e semplificazione delle procedure, per non progettare infrastrutture che rischiano di nascere già vecchie”.

Dello stesso avviso anche Fabio Carosso, vicepresidente di Regione Piemonte: “Sentiamo tutto questo da troppo tempo, servono risorse vere e serve fare in fretta. Non ci possiamo più permettere questi ritardi. Opere come il Terzo Valico, che ci coinvolge più da vicino, sono estremamente importanti per l’intero sviluppo del Nord-Ovest. Regione Piemonte ha per tradizione una forte vocazione industriale, e incontri come quello odierno ci aiutano a fare fronte comune per mettere pressione sul governo nel far affluire in tempi brevi tutti i soldi possibili”.

È previsto nel mese di marzo il secondo webinar dedicato alle infrastrutture digitali.