Industria a controllo estero in Italia: Francia davanti a Usa e Germania

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(Sesto Potere) – Roma – 24 novembre 2020 – Le imprese a controllo estero sono sensibilmente più grandi delle imprese domestiche (93,2 addetti rispetto a 3,6). La dimensione media delle controllate italiane all’estero è invece pari a 75,1 addetti. Le multinazionali estere residenti in Italia hanno, in media, una produttività del lavoro più alta delle imprese a controllo nazionale (86,2 mila contro 50,7 mila euro).
Per il biennio 2019-2020 il 45,1% dei principali gruppi multinazionali italiani attivi nell’industria e il 40,9% di quelli dei servizi hanno dichiarato di aver realizzato o progettato un nuovo investimento di controllo all’estero. A dirlo è l’ultimo rapporto Istat.

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Nel 2018 le multinazioni estere in Italia e quelle italiane all’estero consolidano il contributo positivo alla crescita del sistema produttivo italiano. Rispetto al 2017, le prime, attive in Italia con 15.519 controllate, aumentano gli addetti di oltre 81 mila unità (+6%), il fatturato di oltre 21 miliardi (+3,8%), il valore aggiunto di quasi 6 miliardi (+4,9%) e la spesa in Ricerca e sviluppo di quasi mezzo miliardo (+13,1%). Le multinazionali estere contribuiscono ai principali aggregati economici nazionali dell’industria e dei servizi con l’8,3% degli addetti (+0,3 punti
percentuali rispetto al 2017), il 18,6% del fatturato (+0,1 punti), il 15,5% del valore aggiunto (+0,2 punti) e il 23,6 % della spesa in Ricerca e sviluppo (+1.2 punti).

La dimensione media delle imprese appartenenti a gruppi multinazionali è elevata sia per le controllate estere in Italia (93,2 addetti), sia per le controllate italiane all’estero (75,1 addetti), soprattutto se confrontata con quella delle imprese residenti in Italia (3,6 addetti), aspetto che emerge sia per l’industria sia per i servizi.

I primi dieci paesi di residenza delle multinazionali estere per numero di addetti delle controllate estere in Italia assorbono l’87,2% degli addetti, l’82% del fatturato e l’84,1% del valore aggiunto. Le graduatorie dei paesi differiscono rispetto al 2017, in termini di numerosità delle imprese per una revisione della metodologia (vedi nota metodologica), ma restano confermati gli investitori esteri in termini di addetti e fatturato.

La Francia, a seguito di una importante acquisizione, è il paese con il più elevato numero di addetti a controllo estero in Italia (oltre 292 mila addetti). Seguono gli Stati Uniti (quasi 288 mila addetti), e la Germania (quasi 194 mila addetti).

Gli Stati Uniti conservano il primato nell’industria per la localizzazione degli investimenti italiani all’estero con oltre 162 mila addetti, ma lo perdono nei servizi dove prevale il Brasile con più di 75 mila addetti. Per l’industria seguono la Romania (oltre 96 mila addetti) e il Brasile (quasi 85 mila addetti) che superano la Cina dove si registra una perdita, rispetto al 2017, di circa 11 mila addetti.