Incontro giornalisti romagnoli su precariato, tutela professionale e libertà di stampa

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(Sesto Potere) – Cesena – 23 maggio 2021 – Ieri, in mattinata, il gruppo direttivo e gli associati di AssoStampa Forlì-Cesena si sono dati appuntamento a Cesena alla presenza di Matteo Naccari, Presidente dell’Associazione Stampa Emilia Romagna. Dopo mesi di comunicazioni a distanza, la riunione ha permesso al sodalizio che raccoglie e rappresenta sul territorio giornalisti e reporter, di fare il punto della situazione con un confronto diretto, nel pieno rispetto della normativa.

L’incontro si è svolto nella sede di Confartigianato Cesena, è stato aperto dal saluto del Direttore dell’Associazione di categoria Stefano Bernacci e da un intervento introduttivo di Emanuele Chesi, a nome del Direttivo e del giornalismo cesenate. Tanti i temi al centro del dibattito, dalla piaga del precariato alla difesa della libertà di stampa, dalla tutela professionale al contrasto alle fake news.

Ilaria_Alpi

Tra gli interventi che hanno animato il confronto quelli di Davide Buratti (anch’egli membro del Direttivo provinciale), Michelangelo Bucci, Pietro Caruso e Fausto Fagnoni. Uno sguardo all’attività dei prossimi mesi è stato proposto dal presidente dell’associazione Mario Proli che a nome del Direttivo, composto anche da Ennio Gelosi e Francesca Leoni, ha delineato un calendario in corso di definizione che, situazione d’emergenza permettendo, comprenderà incontri di formazione, confronti con istituzioni e realtà del territorio, iniziative rivolte alle scuole ed eventi professionali di approfondimento.

 Ad assegnare un contenuto simbolico di grande rilievo all’incontro è stato l’omaggio a Ilaria Alpi da parte dei giornalisti e degli operatori dell’informazione della provincia romagnola.

“Lunedì 24 maggio, Ilaria Alpi avrebbe compiuto 60 anni e questo nostro piccolo gesto d’affetto, di stima e di dovere della memoria, vuole testimoniare che, per noi, il suo esempio è vivo e importante”: spiega AssoStampa Forlì-Cesena. “Purtroppo la sua vita di giovane, coraggiosa e brava giornalista venne stroncata nel marzo 1994, in Somalia, mentre lavorava a una inchiesta che voleva far luce sui rapporti tra signori della guerra, traffici illeciti, grandi affari e relazioni internazionali, in una terra martoriata dalla violenza. Ilaria Alpi è un simbolo e il suo sacrificio, insieme a quello dell’operatore Miran Hrovatin, continua a indicare agli operatori dell’informazione la strada giusta da seguire per un giornalismo da praticare sempre schiena dritta”.