Inceneritore Forlì, Zattini a Valbonesi: “Spegnimento esula da nostre competenze”

0
287
inceneritore forlì

(Sesto Potere) – Forlì – 3 dicembre 2020 – Si accende il dibattito politico attorno al tema della scadenza (gennaio 2021) della rinegoziazione del contratto di servizio fra il Comune di Forlì, Hera e la Regione Emilia Romagna per fissare la quantità dei rifiuti da incenerire nell’impianto di Hera di Forlì.

Inoltre, la notizia che l’inceneritore  quest’anno potrà bruciare fino a 135mila tonnellate, ovvero 15mila in più rispetto alle 120mila autorizzate e  previste dall’accordo siglato nel 2016 dall’amministrazione comunale dell’epoca, ha fatto discutere e mosso critiche e contro-proposte da parte ambientalista e dal Pd che si sarebbe atteso una maggiore “levata di scudi” da parte dell’attuale giunta Zattini.

zattini

E non s’è fatta attendere la replica del sindaco di Forlì che in particolare ha risposto alle ultime osservazioni del segretario territoriale del PD forlivese, Daniele Valbonesi.

“Rimango sempre basito di fronte a certe cadute di stile. Tanto più se si tratta di scivoloni politici del segretario territoriale del Pd forlivese, Daniele Valbonesi, sindaco di Santa Sofia e massimo rappresentante della sinistra cittadina. Non c’è dubbio, come ha detto Valbonesi, che la Regione Emilia Romagna “sia governata da un’ampia coalizione di centrosinistra” e non di centrodestra. E non c’è dubbio, per usare gli stessi termini del sindaco di Santa Sofia, che lo “spegnimento di un inceneritore sia un processo lungo e complesso, legato a diversi fattori e al quantitativo di rifiuti prodotti nel territorio di riferimento”. Peccato che tutti questi fattori, per quanto virtuosi essi siano, perdano di valore se non debitamente supportati da una ferrea volontà politica da parte di chi, con le proprie azioni, può incidere realisticamente sul funzionamento e sulla chiusura del nostro impianto. Per quanto infatti il Comune di Forlì si possa dimostrare virtuoso e attento nella programmazione delle proprie politiche ambientali, lo spegnimento dell’inceneritore è un atto di ‘forza’ che esula dalle competenze di questa Amministrazione”: afferma Zattini.

“Non è il Comune che ne determina il conferimento in termini di rifiuti da bruciare e non è il Comune che definisce gli obiettivi strategici per una gestione sostenibile dei rifiuti, attraverso l’adozione del piano regionale di gestione dei rifiuti. Tutto questo rientra nelle facoltà del gestore e in quelle, ancor più rilevanti sotto il profilo decisionale, della amministrazione regionale. Della cui coalizione, come dice giustamente Valbonesi, fa parte anche il Partito Democratico. Concludo ricordando al ‘collega’ Valbonesi, nella sua doppia veste di segretario di partito e primo cittadino, che qui a Forlì non ci risultano tracce rilevanti di percorsi sostanziali, definiti dalla precedente amministrazione di centrosinistra, per spegnere, un domani, l’impianto di via Grigioni. Altro aspetto che meriterebbe il dovuto approfondimento è lo spiacevole ruolo d’avvocato d’ufficio esercitato da un sindaco che si è sempre dimostrato distante dal progetto di Alea, rifiutandosi di farne parte salvo poi celebrarne i risultati all’occorrenza, preferendo continuare a sposare la gestione e la tradizione di Hera. Potrei sbagliarmi ma, come direbbe qualcuno con più esperienza, “a pensare male si fa peccato ma spesso ci si azzecca.”: conclude il sindaco di Forlì Gian Luca Zattini.