Inceneritore Forlì, ambientalisti lanciano social bombing per chiusura

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(Sesto Potere) – Forlì – 9 novembre 2020 – Con la manifestazione di sabato 7 novembre, in piazza Saffi a Forlì, sotto il Municipio, Fridays e Parents for Future Forlì, Difendiamo l’ambiente con le unghie , e il Tavolo delle associazioni ambientaliste hanno lanciato un mail e un social bombing rivolto ai politici per chiedere lo spegnimento dell’inceneritore di Hera.

Gli organizzatori invitano, quindi, i cittadini a postare una propria foto sui propri profili social, con un foglio in mano che riporti la scritta “no inceneritori Forlì”, taggando il sindaco Zattini,  l’Assessore all’ambiente regionale Priolo e il Presidente della Regione Emilia-Romagna Bonaccini.

Contemporaneamente, le associazioni chiedono di inviare delle mail ai sopracitati personaggi politici chiedendo loro di spegnere l’inceneritore per i rifiuti urbani al più presto.

A seguire il testo dell’appello che gli organizzatori dell’iniziativa rivolgono direttamente ai politici coinvolti:

“A gennaio verrà rinnovato il contratto tra Hera, Regione e Comune di Forlì sull’inceneritore, e a tale proposito nel pomeriggio di sabato 7 novembre, si è tenuta una manifestazione ampiamente partecipata dalla cittadinanza forlivese che focalizzava l’attenzione su quattro richieste principali. In primis, le associazioni ed i movimenti aderenti chiedono che il nuovo contratto abbia una durata massima fino al 2025, e che questo anno sia stabilito come data di spegnimento dell’inceneritore. Ciò avrà senza alcun dubbio un impatto notevole dal punto di vista della salute e della qualità dell’aria, nonché del clima.

In secondo luogo, chiediamo che non venga assolutamente superato il limite di 120.000 tn annue di rifiuti trattabili, come già sancito nel 2015 dopo i molti sacrifici e le manifestazioni fatte dai forlivesi. In più, pretendiamo che ai comuni di Cesena e Ravenna che conferiscono nell’inceneritore di Forlì sia imposto un nuovo sistema di raccolta differenziata più virtuoso e monitorato, al pari di quello di Alea a Forlì. Solo così sarà possibile ridurre drasticamente i rifiuti da incenerire, come già avvenuto nel forlivese da quando è stato implementato il nuovo sistema.

Infine, chiediamo che l’inceneritore Hera continui a bruciare solo rifiuti urbani, essendo già presente sempre a Forlì anche un secondo inceneritore che brucia rifiuti speciali di origine ospedaliera provenienti da tutta Italia. Fiduciosi nella vostra disponibilità e sensibilità, chiediamo che al momento della stipula del nuovo contratto sia tenuto conto delle istanze che i cittadini forlivesi hanno molto a cuore, per la loro salute, per l’ambiente e per il clima.”