Inceneritore Forlì, ambientalisti chiedono “Patto per la tutela della salute dei cittadini“

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(Sesto Potere) – Forlì – 3 dicembre 2020 – Il Tavolo delle Associazioni Ambientaliste di Forlì (nella foto il portavoce Alberto Conti), la Rete Rifiuti Zero E-R, Fridays For Future Forlì e Parents For Future Forlì, preso atto del dibattito tenutosi nel Consiglio Comunale di Forlì il 30 novembre 2020 e in coerenza con il proprio documento di proposta del 23 novembre scorso, lanciano una proposta al sindaco Zattini ed al consiglio comunale di Forlì di un vero e proprio “Patto per la tutela della salute dei cittadini“ che prevede un nuovo accordo di gestione dei rifiuti urbani smaltiti nell’ inceneritore di Forlì.

In concreto, le associazioni propongono al sindaco ed a tutto il consiglio comunale di Forlì, all’ unisono , di richiedere all’ Assessore all’Ambiente Regionale, Irene Priolo, di ridurre l’ incenerimento a Forlì per il 2021 “almeno a 105000 tn/a, visto che nel 2020 la quota incenerita è stata di 15000 tn oltre la quota prefissata di 120000 tn/a, per un presunto aumento di rifiuti a causa della pandemia, dato che poi si è rivelato infondato. Con la riduzione del conferimento all’ inceneritore di Forlì del 10% all’ anno , a partire dal 2021 , fino alla chiusura definitiva al 2025” e si chiede di “congelare l’ accordo attualmente vigente , in scadenza al 07-01-2021 , fino alla firma del nuovo.”.

alberto conti

Si chiede anche di “allargare a tutto il territorio romagnolo il sistema di raccolta porta a porta spinto con tariffa puntuale, abbandonando gli altri sistemi nettamente peggiori per quantità, qualità , abbandoni, sistemi che vanificano i risultati notevolmente virtuosi del territorio forlivese, tra cui la riduzione del rifiuto indifferenziato portato a smaltimento”.

Si chiede anche di “programmare impianti di riuso e di riciclo , nonché impianti di compostaggio nel territorio romagnolo che integrino gli analoghi impianti esistenti con contributi finanziari a carico ,in quota parte , della Regione” .

Infine, in parallelo , le associazioni annunciano che si faranno carico di contattare direttamente l’ assessore regionale all’ Ambiente “per rafforzare le richieste del Comune”, impegnandosi a “dare riscontro ai cittadini delle proprie iniziative e delle risultanze da esse derivanti”.