Inceneritore di Forlì, impegno per spegnimento nel 2027

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(Sesto Potere) – Forlì, 14 luglio. La seconda Commissione Consiliare ha licenziato, durante l’ultima seduta, una mozione riguardante la gestione dei rifiuti urbani nel termovalorizzatore di Forlì, con indicazioni per il nuovo Piano Regionale Gestione Rifiuti e per il rinnovo dell’accordo territoriale scaduto a fine 2020.

“Si è giunti a tale decisione dopo un lungo percorso di approfondimento e dialogo, svolto peraltro in una modalità inedita per la nostra città, che ha visto la partecipazione di numerosi attori istituzionali quali la Regione, Atersir, Arpae, AUSL ed Alea, il gestore dell’impianto di termovalorizzazione, numerosi esponenti della società civile e delle associazioni ambientaliste forlivesi” – afferma Alessandro Rivalta, Presidente dalla seconda commissione consiliare di Forlì.

Alessandro Rivalta

“Il documento che ne è scaturito impegna l’Amministrazione Comunale a discutere con la Regione la riduzione percentuale e programmata del quantitativo del rifiuto conferito all’inceneritore, con l’obiettivo di azzerare questa modalità di smaltimento dei rifiuti urbani a Forlì entro il 2027, prevedendo, fino ad allora, il conferimento all’inceneritore del solo rifiuto urbano con l’esclusione di quello proveniente da fuori Regione. Si chiede inoltre di non prevedere interventi che possano allungare la vita utile dell’inceneritore di Forlì e di prevedere nella prossima normativa regionale il divieto di conferimento di rifiuti che provengano da sistemi diversi da quelli adottati dal Comune di Forlì con la raccolta porta a porta.”

“Per quanto concerne le dotazioni infrastrutturali, la mozione richiede l’impegno a programmare la realizzazione nel territorio di impianti per il riuso ed il riciclo, di nuovi impianti di compostaggio, di impianti di riciclaggio delle nuove frazioni come i prodotti assorbenti per l’igiene. Il tutto da finanziare con contributi della Regione o dell’Europa, anche inseriti all’interno del Recovery Plan.”

“Sulle tariffe il testo licenziato dalla Commissione chiede di regolamentare ed uniformare, in ragione del grado di purezza del rifiuto, il costo dell’umido e delle altre frazioni differenziate su tutto il territorio Romagnolo a prescindere dal soggetto gestore della raccolta, oltre che di ripartire i costi di gestione delle discariche esaurite su tutti i territori che le hanno utilizzate. In ultimo, si chiede di rivedere le logiche di ripartizione del fondo incentivante premiando i Comuni più virtuosi e di sostenere l’economicità del riciclaggio del rifiuto promuovendo un’adeguata impiantistica che possa valorizzare il lavoro dei cittadini.”

“Esprimo perciò grande soddisfazione per un risultato che consegna al Consiglio Comunale un testo ampiamente condiviso, frutto della capacità di ascolto, di analisi e di approfondimento che la Commissione ha saputo mettere in campo in tutti questi mesi. Abbiamo favorito il confronto pubblico, abbiamo saputo superare le divergenze ragionando su temi comuni, che riguardano la tutela della salute dei cittadini e dell’ambiente. Per tutti questi motivi auspico che il Consiglio Comunale approvi la mozione proposta dalla Commissione, un testo di cui ne condivido interamente i contenuti.”

L’appello finale del Presidente Rivalta è rivolto al gruppo consiliare di Forli&Co, unica forza politica di opposizione che ha chiesto il rinvio della mozione: “l’auspicio è che i consiglieri Federico Morgagni e Giorgio Calderoni mettano da parte ogni perplessità e convergano sul testo licenziato a larga maggioranza nella seduta di ieri. Quella che ci si presenta davanti è una grande occasione per la nostra città. Un’occasione che può cambiare il futuro della nostra comunità e quello dei nostri figli.”