Inceneritore di Forlì. ‘Botta e risposta’ sindaco Zattini – Pd

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(Sesto Potere) – Forlì – 2 dicembre 2020 – L’inceneritore di Hera di via Grigioni quest’anno potrà bruciare fino a 135mila tonnellate, ovvero 15mila in più rispetto alle 120mila autorizzate e  previste dall’accordo siglato nel 2016 dall’amministrazione comunale (all’epoca il sindaco era Davide Drei) con la Regione (il governatore era sempre Bonaccini) e il Gruppo Hera (che nell’occasione era rappresentato dal presidente Tomaso Tommasi di Vignano).

Zattini

Se ne è parlato nel corso dell’ultima seduta del consiglio comunale di Forlì e l’assessore al Bilancio Vittorio Cicognani , nel corso della discussione sulle variazioni di bilancio, ha spiegato che grazie a questo aumento di potenzialità , autorizzato dalla Regione, il Comune incasserà 115 mila euro da Hera.

In consiglio il capogruppo del Pd Soufian Hafi Alemani ha fatto presente che “ci si sarebbe aspettato un’alzata di scudi” da parte dell’amministrazione comunale e in particolare dell’assessore all’Ambiente Giuseppe Petetta contro questo aumento del prodotto incenerito, a fronte, oltretutto, di un minore carico di rifiuti conferito dai cittadini forlivesi, impegnati con la raccolta differenziata.

A stretto giro la replica del sindaco Gian Luca Zattini che ha dichiarato come riportato dai mass media locali: “Noi in questa vicenda siamo gli unici che non hanno potere. Chi è che può spegnere l’inceneritore? Regione ed Hera. E chi le governa entrambe? Il Partito Democratico. Anche domani mattina, se lo volesse”. Richiamandosi, visto che Hera è una holding di servizi a maggioranza privata e quotata in borsa, al ruolo che hanno i Comuni che detengono un pacchetto azionario come: Bologna, Ravenna e Imola, solo per rimanere nel territorio vicino al nostro, tre amministrazioni guidate dal centrosinistra.

Ma a questa affermazione se ne è innescata un’altra. Quella del segretario territoriale del PD forlivese, Daniele Valbonesi, che in una nota afferma: “Ancora una volta il sindaco di Forlì, Gianluca Zattini, con le sue affermazioni, dimostra una superficialità quasi ‘sospetta’, affermando che: “il Partito Democratico potrebbe spegnere l’inceneritore di Hera anche domani“. Volendo credere che le affermazioni del primo cittadino del capoluogo non siano strumentali e intrise di populismo, ricordiamo, a chi non lo sapesse, che la chiusura di un inceneritore è un processo complesso, legato a moltissimi fattori, tra i quali l’autonomia di un territorio per lo smaltimento dei rifiuti, l’età dell’impianto, i dati della raccolta differenziata”.

Valbonesi

“La Regione ha già chiarito in diverse occasioni che la via imboccata è quella dello spegnimento dell’impianto di via Grigioni e le precedenti amministrazioni forlivesi di centrosinistra, hanno lavorato alacremente per potere, un domani, arrivare a questo risultato”, prosegue il segretario Dem.

“Altro punto che pare sfuggire al sindaco è che la Regione è guidata da un’ampia coalizione di centrosinistra, della quale fa parte il Partito Democratico. Da un primo cittadino queste affermazioni sono estremamente irresponsabili: compito della giunta era spiegare semplicemente le ragioni dell’incasso dei 115mila euro da parte del Comune per l’aumento di portata dell’inceneritore a causa della pandemia, avendone discusso con la Regione. Purtroppo la mancanza di preparazione e la continua tendenza alla strumentalizzazione non si confanno ad un’amministrazione comunale seria, che dovrebbe saper dare spiegazioni nel merito ai propri cittadini e non lanciare accuse a caso, dando davvero l’impressione di non conoscere il funzionamento della macchina amministrativa regionale. La giunta Zattini dimostra di non saper gestire le relazioni con la Regione, dal momento che ogni amministrazione in carica è pienamente responsabile di quanto accade durante il proprio mandato politico ed amministrativo”: conclude Valbonesi.