Inaugurato nuovo tratto di strada del nodo di Rastignano (Bo)

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(Sesto Potere) – Bologna – 8 ottobre 2020 – Un’altra tappa nel percorso di realizzazione di un’infrastruttura strategica per l’alleggerimento del traffico automobilistico e la riduzione dei tempi di attraversamento di una zona nevralgica di Bologna al confine con i Comuni di San Lazzaro e Pianoro. È stato aperto al traffico l’ultimo tratto del Lotto 1 del cosiddetto Nodo di Rastignano, che va dalla rotatoria del Dazio nel Comune di Bologna – inaugurata il 31 agosto 2019 – a via Madre Teresa di Calcutta nel Comune di San Lazzaro di Savena, in località Trappolone.

Inaugurazione lotto 1 nodo Rastignano (ottobre 2020)

Al taglio del nastro erano presenti il Consigliere metropolitano delegato alla Viabilità, Marco Monesi, l’assessore regionale ai Trasporti, Andrea Corsini, l’assessore del Comune di Bologna alle Politiche per la mobilità, Claudio Mazzanti,la sindaca di Pianoro,  Franca Filippini, l’assessore alla Mobilità di San Lazzaro, Luca Melega, oltre alla responsabile “Progetti Bologna” della Direzione Investimenti di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane), Rosa Pannetta.

L’apertura al traffico per ora soltanto in direzione sud 

Il nuovo tratto è stato aperto alla circolazione soltanto nella direzione che va da Pianoro verso Bologna dopo attente valutazioni che hanno condotto ad una previsione, da parte dei Comuni di San Lazzaro e Pianoro, di un sovraccarico non sostenibile nella zona di Valle Verde.

L’apertura nei due sensi di marcia avverrà alla conclusione dei lavori del 2^ lotto di completamento del Nodo di Rastignano che collegherà la rotatoria di prossima apertura alla Fondovalle Savena in corrispondenza del Ponte delle Oche, nel Comune di Pianoro.

Un investimento da 28 milioni di euro   

Con l’inaugurazione del nuovo tratto si conclude dunque il Lotto 1, i cui lavori sono costati complessivamente circa 23 milioni di euro. Il nuovo tratto, la cui gestione sarà in capo a Città metropolitana di Bologna e Comune di San Lazzaro, è stato realizzato da Rfi a seguito dell’accordo stipulato nel marzo 2011 tra ministero delle Infrastrutture, Anas, Rfi, Regione Emilia-Romagna, Provincia di Bologna, Comuni di Bologna, San Lazzaro di Savena, Pianoro e Parco Regionale Gessi Bolognesi e Calanchi dell’Abbadessa. Lavori che fanno parte del più ampio Lotto funzionale Futa, del valore complessivo di 27,8 milioni di euro.