(Sesto Potere) – Ravenna – 20 dicembre 2021 – Prevista per la provincia di Ravenna, nel 2021, una crescita dell’economia del
+6,8%. A trainare la ripartenza, il settore delle Costruzioni (+27,2%), il comparto Industriale (+11,4%) e le esportazioni sui mercati internazionali (+24%). Nei primi 11 mesi dell’anno, inoltre, calano le cessazioni d’impresa (-12,8%) ed aumentano le nuove iscrizioni (+13,3%), con un saldo netto positivo pari a +120 unità. Una boccata di ossigeno, dunque, dopo la brusca caduta del 2020 a causa degli effetti generati dalla pandemia.

E’ quanto è emerso nella riunione dell’Osservatorio dell’economia della Camera di commercio, insediatosi il 17 dicembre, nella sede dell’Ente di Viale Farini, frutto della collaborazione tra la Camera di commercio e le Associazioni di categoria del territorio, collaborazione che assume particolare rilevanza nell’ambito dell’informazione economica.

Nel corso dell’incontro, finalizzato a presentare i dati congiunturali del terzo trimestre 2021 e gli scenari previsionali del quarto trimestre 2021, il Dott. Guido Caselli, direttore del Centro Studi di Unioncamere Emilia-Romagna, ha presentato il focus “Crisi
COVID-19 e gli impatti sull’economia ravennate”, poi arricchito dai numerosi contributi forniti dai partecipanti in merito all’andamento ed alle problematiche dei rispettivi settori di appartenenza.

“La ripartenza vede protagoniste le imprese, grandi e piccole, che hanno resistito a momenti durissimi, ha sottolineato Giorgio Guberti, commissario straordinario della Camera di commercio di Ravenna. “Gli imprenditori – ha proseguito Guberti – hanno
saputo rilanciare le proprie attività e l’occupazione, che tuttavia presenta ancora criticità, incluso l’ambito del lavoro autonomo, particolarmente colpito dalle restrizioni provocate dalla pandemia. Le istituzioni e la politica devono proseguire lungo il sentiero delle riforme strutturali per migliorare il contesto per fare impresa, garantendo così condizioni per la competitività”.

Prosegue il sostegno della Camera di commercio al fianco degli imprenditori ravennati. A partire dalle ore 10.00 del 6 dicembre scorso e fino alle ore 19.00 di lunedì 31 gennaio 2022, infatti, le neo imprese con sede e/o unità locale in provincia di Ravenna potranno presentare domanda alla Camera di commercio per ottenere un contributo a fondo perduto, fino a un massimo di 5.000 euro, per programmi di investimento e di crescita dell’attività aziendale. 200.000 euro le risorse stanziate dall’Ente di Viale Farini, che si aggiungono ai 700.000 euro già erogati nei soli primi nove mesi del 2021.

Scenari di previsione

Ravenna piazza

Prevista al rialzo la crescita dell’economia ravennate per il 2021, che potrebbe toccare il +6,8% e proseguire nel 2022 con un +3,4%, secondo l’edizione di ottobre degli “Scenari per le economie locali” di Prometeia. Aumentano il reddito disponibile (+5,6%), le esportazioni (+11,8%) ed il valore aggiunto per abitante (28.100 euro, a fronte dei 29.600 euro del 2019 e dei 26.300 euro del 2020, che si stima porterà a fine anno il valore provinciale della ricchezza prodotta dai 10,2 miliardi di euro del 2020 ai 10,9 del 2021, sebbene ancora lontani dal valore del 2019 pari a 11,5 miliardi di euro).

Nella prima metà del prossimo anno, inoltre, la nostra provincia potrebbe recuperare i livelli di attività pre COVID-19. Una crescita, quella dell’economia ravennate, superiore a quelle stimata per l’Emilia-Romagna (+6,5%) ed alla media italiana (+6,1%). Un trend positivo che, a fine 2022, dovrebbe mettere a segno, rispetto al 2019, un incremento del valore aggiunto pari a +1,2% (+0,8% Emilia-Romagna, +0,6% Italia). Una boccata di ossigeno, dunque, dopo la brusca caduta del 2020 attestatasi, per Ravenna, su -8,4% (-8,8% Emilia-Romagna, -8,7% Italia) a causa degli effetti generati dalla pandemia.

A trainare la ripartenza, le costruzioni (per le quali, nel corso del 2021, ci si aspetta una variazione positiva del +27,2%) ed il comparto industriale (+11,4%). Ripresa che sarà più lenta per il terziario (+4,5%). Per quanto riguarda il mercato del lavoro, già nel corso di quest’anno dovrebbe registrarsi un primo parziale recupero del +0,8% (superiore al +0,5% dell’Emilia-Romagna). Nel 2022, inoltre, è prevista un’accelerazione della crescita dell’occupazione (+1,4%).

Nati-mortalità delle imprese

Il terzo trimestre dell’anno si chiude con un altro segno positivo all’anagrafe delle imprese della Camera di commercio di
Ravenna: iscrizioni (349) superiori alle cessazioni (306) e saldo ancora positivo, infatti il saldo netto tra aperture e
chiusure volontarie si attesta a quota +43, una soglia superata poche volte nei trimestri estivi del decennio pre-pandemico.

Sul buon andamento del saldo, si riflette la frenata delle chiusure, impressa anche grazie agli interventi a sostegno delle imprese: 306 quelle volontarie complessivamente registrate fra luglio e settembre, uno dei dati più bassi nella serie degli ultimi anni (-3,2% rispetto alle cancellazioni verificatesi nel terzo trimestre del 2019).

Le iscrizioni di nuove imprese nel trimestre hanno toccato le 349 unità, un valore di poco inferiore alla media del triennio 2017-2019 (353), prima dell’irrompere dell’emergenza sanitaria globale, e più alto di 32 unità rispetto al dato del terzo trimestre
2019, quando le iscrizioni furono 317. Ciò ha consentito di registrare a fine settembre un saldo positivo di 43 imprese in più rispetto a fine giugno, portando lo stock delle imprese ad un valore pari a 38.340 unità.

Commercio

Il Commercio al dettaglio si rileva in ripresa, dopo la crisi pandemica ed i lockdown che hanno determinato la chiusura di molti negozi; nel 3° trimestre del 2021 si registra un aumento tendenziale in rallentamento delle vendite pari a +0,6% (+2,1% in regione). Il recupero era stato consistente nel 2° (+10,5%), anche se non aveva ancora colmato del tutto le perdite subite rispetto all’ analogo trimestre del 2019. Le aspettative per il trimestre successivo sono positive e di intensità superiore rispetto a quelle del trimestre precedente.

Turismo

La pandemia ha colpito duramente il settore, soprattutto in una città d’arte come Ravenna che nei mesi primaverili ed estivi, prima del lockdown, solitamente registrava impennate nei flussi dei visitatori. Secondo i dati provvisori di fonte regionale, nel gennaio-settembre 2021 migliora la domanda turistica in provincia di Ravenna ma restano ancora lontani i livelli pre-Covid. Il recupero fisiologico rispetto al 2020 è evidente: nei primi nove mesi del 2021 si è registrato complessivamente in provincia un aumento degli arrivi dei turisti del +28,7% rispetto all’analogo periodo del 2020, con un miglior recupero degli stranieri (+83,8%), ma quello che più colpisce ancora è la pesante flessione complessiva rispetto all’anno pre-Covid, pari a –22,1%.