In prefettura verifica del consolidamento strutturale della Chiesa di S.Pietro a Cento (Fe)

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(Sesto Potere) – Ferrara – 21 aprile 2021 – Il Prefetto Michele Campanaro ha presieduto il 20 aprile , in videoconferenza da palazzo don Giulio d’Este, una conferenza di servizi per la verifica dello stato di avanzamento dei lavori di consolidamento strutturale della Chiesa di San Pietro a Cento (FE), gravemente danneggiata dopo il terremoto dell’Emilia del 2012, di proprietà del Fondo Edifici di Culto del Ministero dell’Interno.

All’incontro hanno partecipato Monsignor Giovanni Silvagni, Vicario Generale della Curia Arcivescovile di Bologna e Monsignor Stefano Guizzardi, Parroco della Chiesa di San Pietro di Cento (FE), Corrado Azzollini, Segretario regionale del Ministero della Cultura e Lisa Lambusier Soprintendente Archeologica, Belle Arti e Paesaggio per la Città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara.

In dirittura d’arrivo è il completamento del I lotto dei lavori relativi agli interventi di restauro della navata centrale della Chiesa di San Pietro, antica parrocchiale della Città di Cento (FE), ascrivibile nel sedime originario all’anno mille, chiusa al culto dopo i gravi danni causati dal sisma del 2012.

Entro la fine del mese di aprile, saranno depositati in Prefettura dal Segretariato regionale del Ministero della Cultura il collaudo tecnico-amministrativo ed il certificato di regolare esecuzione, insieme con il manuale d’uso predisposto dal coordinatore alla sicurezza, a cui seguirà l’atto di consegna dalla Prefettura di Ferrara alla Curia Arcivescovile di Bologna delle chiavi della Chiesa, per la riapertura al culto “Anche se solo parzialmente e limitatamente alla navata centrale, la Chiesa di San Pietro a Cento, di proprietà del Fondo Edifici di Culto, potrà riaprire al culto dei fedeli entro la metà del mese di maggio, con la concessione in uso alla Parrocchia – ha dichiarato il Prefetto Michele Campanaro – La comunità centese potrà così riappropriarsi di un prezioso edificio sacro, in assoluto tra i più antichi e venerati della provincia estense”. Ai lavori che hanno interessato la navata centrale, seguiranno nei prossimi mesi, quelli sulle due navate laterali, già finanziati con Piano OP e Beni Culturali della Regione Emilia Romagna, per un importo complessivo di € 1.535.000,00.

A completamento del progetto di recupero, restauro e risanamento conservativo post sismico, il Prefetto Campanaro ha, inoltre, annunciato nel corso dell’incontro l’inserimento della stessa Chiesa di San Pietro nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza predisposto dal Ministero dell’Interno per i beni del F.E.C., ai fini del finanziamento, per un importo di circa € 250.000,00, degli interventi di manutenzione e restauro delle opere artistiche presenti nell’edificio sacro, oltre che degli altari laterali e delle decorazioni murali.

Più in generale, su sollecitazione del Prefetto di Ferrara, nelle ultime settimane è stata effettuata dalla Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio una completa ricognizione dello stato di conservazione dell’intero patrimonio del F.E.C. della provincia estense, sottoponendo, a ricognizione completata, le schede tecniche con il fabbisogno finanziario – per un importo complessivo di € 6.380.000,00 – al Ministero dell’Interno per l’inserimento nell’ambito delle misure previste dal Piano Nazionale del Recovery Fund – Cluster Next Generation EU e del Piano Nazionale per la Ripresa e la Resilienza (PNRR) “Valorizzazione sostenibile del patrimonio culturale” – programmazione 2021-2023. Il piano straordinario degli interventi di restauro del patrimonio di proprietà del Fondo Edifici di Culto, oltre alla Chiesa di San Pietro a Cento, riguarderà anche la Chiesa di Santa Maria in Aula Regia a Comacchio e le Chiese di S. Domenico, di S. Lucia e dei SS. Giuseppe, Tecla e Rita tutte a Ferrara.

L’inserimento degli edifici di proprietà del F.E.C. della provincia di Ferrara nel programma di finanziamento del Piano Nazionale per la Ripresa e la Resilienza è un risultato di grande importanza – ha concluso il Prefetto Campanaro – Ora occorreranno le migliori sinergie inter istituzionali per avviare rapidamente progettazioni, gare e lavori su questi edifici sacri dall’elevato valore storico ed architettonico appartenenti al nostro patrimonio culturale”.