In Emilia-Romagna a 68mila persone il reddito o la pensione di cittadinanza

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(Sesto Potere) – Bologna – 22 febbraio 2020 – In Emilia-Romagna sono 67.945 le persone (e 32.223 le famiglie) coinvolte dall’erogazione del reddito o della pensione di cittadinanza, pari al 2,9% degli italiani che ne beneficiano a livello nazionale (il 3,2% delle famiglie). La percentuale dei singoli beneficiari è pari all’1,5% di tutti i residenti in regione (l’1,8% di tutti i residenti maggiorenni)

L’importo medio percepito al mese ammonta a 418,50 euro: quasi quasi 96 euro in meno rispetto ai 514,09 euro della media nazionale. Circa il 92% delle persone e l’84% delle famiglie beneficiarie riceve il reddito di cittadinanza, le quote rimanenti coprono le pensioni, destinate a 67enni e oltre.

Il Reddito di cittadinanza interessa 27.185 nuclei per 62.447 persone (il 2,8% del totale nazionale) con un assegno medio mensile di 456,90 euro (contro i 551,57 euro della media nazionale).

La pensione di cittadinanza, invece, arriva a 5.038 nuclei per 5.498 persone (il 4,1% del totale nazionale) con 211,29 euro di importo medio (contro i 237,5 euro di media nazionale).

Le statistiche sono elaborate dalla Regione su dati dell’Osservatorio Inps aggiornati al 10 febbraio 2020.

Nel 2018, in Emilia-Romagna si stima si trovi in condizioni di rischio di povertà poco più di un individuo su dieci residenti in regione. Il valore è in linea con quello del complesso delle regioni del Nord-Est, mentre in Italia l’incidenza di rischio di povertà è circa il doppio di quella osservata nella nostra regione. I valori dell’indicatore sono sostanzialmente stabili rispetto al 2017, e rimangono ancora al di sopra dei livelli precedenti la crisi del 2008.

Nel 2018, in Emilia-Romagna, gli individui che vivono in condizioni di grave deprivazione materiale rappresentano il 2,9% del totale degli individui residenti in regione. Il dato è sostanzialmente in linea con quello della ripartizione di riferimento, ma è molto più basso di quello registrato in Italia, dove l’indice di grave deprivazione è pari all’8,5%.

Nel 2018, in Emilia-Romagna, il 14,2% degli individui residenti vive in famiglie a rischio di povertà o esclusione sociale. Tale valore è in diminuzione di ben 3 punti percentuali rispetto all’anno precedente, confermando l’Emilia-Romagna fra le regioni italiane con i più bassi livelli di rischio di povertà o esclusione sociale. L’indicatore in Italia è pari al 27,3%. Il dato nazionale è la risultante di situazioni molto differenziate sul territorio, dove si riscontrano le tradizionali divergenze tra il Nord e il Sud del Paese.

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