In crescita le imprese immobiliari e del terziario

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camera commercio forlì

(Sesto Potere) – Forlì – 7 febbraio 2020 – I dati relativi al sistema imprenditoriale della Romagna – Forlì-Cesena e Rimini, per l’anno 2019, nonostante un calo delle imprese attive – in linea con quello dell’Emilia-Romagna – confermano l’elevata e diffusa imprenditorialità rispetto al livello regionale e nazionale. In crescita le imprese del settore Attività immobiliari; e alcuni comparti del terziario (attività professionali, servizi di supporto alle imprese). Stabilità invece nel settore Alloggio e ristorazione. E continua l’aumento del numero delle società di capitale.

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Sistema imprenditoriale: Romagna Forlì-Cesena e Rimini

Questi in estrema sintesi i dati Infocamere-Movimprese elaborati dall’Ufficio Informazione economica della Camera di commercio della Romagna, al 31 dicembre 2019 nel sistema aggregato Romagna (Forlì-Cesena e Rimini) .

Complessivamente si contano 81.480 imprese registrate (sedi), di cui 70.650 attive. Le localizzazioni (sedi di impresa e unità locali) registrate sono 99.616, di cui 88.149 quelle attive (-0,4% rispetto al medesimo periodo del 2018). L’imprenditorialità si conferma diffusa: 97 imprese attive ogni 1.000 abitanti (90 imprese a livello regionale e 85 a livello nazionale).

Nel corso dell’intero 2019 nell’aggregato Romagna si sono verificate 4.518 iscrizioni e 4.448 cancellazioni (al netto di quelle d’ufficio), per un saldo negativo di 330 unità; il tasso di crescita annuale delle imprese registrate risulta pertanto pari a -0,40%, lievemente inferiore al dato regionale (-0,32%) e nazionale (+0,44%).

Nel confronto tendenziale con il 31/12/2018 si riscontra una diminuzione delle imprese attive pari allo 0,8%, analogamente alla dinamica della regione Emilia-Romagna (-0,8%), mentre a livello nazionale la flessione appare più contenuta (-0,3%).

Per quel che riguarda i settori economici, i principali risultano, nell’ordine: Commercio (23,5% sul totale delle imprese attive), in calo del 2,5%, Costruzioni (14,7%), in calo dello 0,3%, Agricoltura (12,6%), in flessione dell’1,7%. Alloggio e ristorazione (10,6%) risulta stabile (+0,2%); l’industria manifatturiera (8,6% la sua incidenza) è, invece, in flessione (-1,7%), mentre le Attività immobiliari (7,9%) si confermano in aumento (+1,5%).

Si segnala la dinamica positiva (o comunque stabile) dei settori “Altre attività di servizi” (incidenza del 4,7% sul totale, +0,1% la dinamica tendenziale) e “Attività professionali, scientifiche e tecniche” (incidenza del 3,5%, con una crescita dell’1,1%) e del comparto dei servizi di supporto alle imprese (tra cui noli e agenzie di viaggio), con incidenza del 2,4% e dinamica del +1,0%. In flessione del 2,0%, infine, le imprese del settore “Trasporto e magazzinaggio” che incidono per il 3,2% del totale provinciale.

Per quanto concerne la natura giuridica, più della metà delle imprese attive (il 55,1%) risulta costituita come ditta individuale; seguono le società di persone (23,2%) e le società di capitale (19,4%), unica forma giuridica in aumento (+3,5%), come si riscontra negli altri territori di riferimento (Emilia-Romagna e Italia).

Il commento

“L’analisi dei dati conferma che il nostro sistema economico è caratterizzato da ‘imprenditorialità estremamente diffusa’. Si confermano anche la complessità e le incertezze dello scenario internazionale e nazionale, motivo per cui gli imprenditori continuano ad affrontare notevoli difficoltà. – dichiara Alberto Zambianchi, presidente della Camera della Romagna – Per tutto ciò, la Camera dirige le proprie azioni al sostegno del nostro sistema imprenditoriale, con un’attenzione particolare alle imprese più piccole dei settori in maggiore criticità, attraverso iniziative nelle aree della digitalizzazione, dell’innovazione e dell’internazionalizzazione.”

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