In aumento le opportunità di lavoro a Bologna e provincia, studio CdC

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(Sesto Potere) – Bologna – 28 settembre 2021 – Quante e quali le professionalità che le imprese cercano sul territorio bolognese? Una risposta arriva da Excelsior. Grazie allo strumento statistico, elaborato dal sistema delle Camere di commercio e dall’ANPA, ogni mese è possibile consultare un’analisi previsionale sugli sbocchi occupazionali.

L’ultimo bollettino, relativo a settembre 2021, indica in 13.050 (più del doppio rispetto a agosto 2021 e ben 6.200 in più rispetto a settembre 2020, con un aumento pari al +90,5%) il numero di opportunità di lavoro nel mese a Bologna e provincia. Per un totale di 33.840 nel trimestre settembre – novembre 2021 (le previsioni del precedente bollettino erano di 27.660 posti nel trimestre agosto – ottobre 2021 con un aumento del +22,3%).

Si registra quindi un notevole aumento di entrate previste nel mese, pari al +175,9%, maggiore anche di quello che si registra a livello nazionale (che raggiunge un +104,7%), con valori superiori ai livelli pre-Covid (settembre 2021/settembre 2019: più 2.570 unità ricercate con un incremento del +24,5%).

centro per l’impiego

Nel 26% dei casi le entrate previste saranno stabili (contratto a tempo indeterminato o di apprendistato), mentre nel 74% saranno a termine (a tempo determinato o altri contratti con durata predefinita).

Le entrate previste si concentreranno per il 73% nel settore dei servizi e per il 58% nelle imprese con meno di 50 dipendenti. Il 28% sarà destinato alle professioni commerciali e dei servizi, il 27% ad operai specializzati e conduttori di impianti, il 24% a dirigenti, specialisti e tecnici.

In 39 casi su cento le imprese riscontrano però criticità nel reperire le professionalità. In particolare le difficoltà più elevate per il mese di settembre riguardano: 70 Operai specializzati nelle industrie del legno e della carta (81,4%), 80 Specialisti in scienze economiche e gestionali di impresa (69,3%) e 120 Operai specializzati e conduttori di impianti nelle industrie tessili, abbigliamento e calzature (69,0%)

Le tre figure professionali più richieste concentreranno il 29% delle entrate previste: 1.620 Cuochi, camerieri e altre professioni dei servizi turistici, 730 Commessi e altro personale qualificato in negozi ed esercizi all’ingrosso e 960 Operai nelle attività metalmeccaniche ed elettromeccaniche