In aumento i morti sul lavoro in Emilia-Romagna, Tullia Bevilacqua (Ugl): “Servono misure ad hoc”

(Sesto Potere) – Forlì – 27 agosto 2019 – Dall’inizio dell’anno   455 morti sui luoghi di lavoro in tutta Italia, da Nord a Sud , una triste conta che include i morti sulle strade e in itinere ed anche le persone schiacciate da mezzi meccanici, come il trattore. Cifre pubblicate oggi  sul web dall’ Osservatorio Indipendente di Bologna ,  l’unico  in Italia a tenere in tempo reale  dal 1° gennaio 2008 questa dolorosa statistica.

ugl lavoro e bevilacqua

“Numeri agghiaccianti  che non possono e non devono lasciare indifferenti”: afferma il segretario generale regionale Emilia-Romagna dell’Ugl , Tullia Bevilacqua , che annuncia iniziative  per sensibilizzare opinione  pubblica e istituzioni contro questa annosa piaga.

In Emilia-Romagna, nel 2019, ben  25  “morti bianche” , il picco a Parma (6 decessi), poi  Piacenza e Bologna (4 ciascuna), Reggio Emilia (3)  ,  Ferrara , Forlì – Cesena  e  Modena (a 2 l’uno) infine Rimini e Ravenna (1).  Un  calcolo che non tiene conto dei decessi  in itinere e sulle strade ,  tutti gli anni più del doppio in ogni provincia.

La tendenza del 2019 è di un aumento generale  dei casi  del  5,9%.

Nel 2018 – anno record in negativo (+10%)  – si sono contati  702 morti sui luoghi di lavoro ,  oltre 1450 se si includono anche  i morti sulle strade e in itinere. Negli ultimi 11 anni  sono morti quasi  15.000 lavoratori,   come se fossero scomparsi nel nulla tutti gli abitanti di una cittadina emiliana come Sasso Marconi.

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“Ma se contiamo anche gli infortuni sul lavoro – aggiunge Tullia Bevilacqua –  abbiamo  un quadro ancora più preoccupante: secondo dati Inail nei primi sei mesi del 2019 sono state 323.831 le denunce di infortunio presentate in tutta Italia e 32.575 i casi di malattia professionale accertata, in aumento nel Nord Est.   Il rischio di morte coinvolge soprattutto uomini over 54 e si contano  percentuali in crescita anche tra stranieri e giovani. E’ una piaga che si deve risolvere una volta e per tutte”: commenta Tullia Bevilacqua.

Il tema è al centro dell’azione sindacale regionale e nazionale del sindacato confederale Ugl – che negli ultimi anni ha dedicato la ricorrenza del 1° maggio proprio ai caduti sul lavoro – propone incentivi e misure che accrescano la prevenzione degli infortuni , la creazione di un giusto equilibrio normativo del Testo Unico con la semplificazione degli oneri burocratici e formali a carico delle piccole e micro aziende, nel connubio con le garanzie di sicurezza nei luoghi di lavoro e la formazione continua dei dipendenti ,  all’interno di un quadro ispettivo e  sanzionatorio certo e rafforzato da adeguate risorse statali.

E in Emilia-Romagna, il segretario generale regionale dell’Ugl , Tullia Bevilacqua , chiede agli organismi competenti  che si adottino maggiori e più efficaci controlli e ci si adoperi nelle sedi preposte a promuovere con ogni mezzo la cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro per arginare e possibilmente azzerare questa dolorosa piaga sociale e professionale.

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