Imprese straniere, a Forlì, Cesena e Rimini crescita superiore a incremento regionale e nazionale

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(Sesto Potere) – Forlì – 15 febbraio 2021 – Al 31 dicembre 2020 nel territorio della Camera di Commercio della Romagna (Forlì-Cesena e Rimini) si contano 8.037 imprese straniere ( * ) attive, che costituiscono l’11,4% del totale delle imprese attive (12,7% in regione e 10,9% a livello nazionale). Nel confronto con il 31 dicembre 2019 si riscontra un aumento delle imprese straniere del 3,0%, superiore all’incremento sia regionale (+2,8%) sia nazionale (+2,7%).

I principali settori economici risultano, nell’ordine: Costruzioni (33,7% delle imprese straniere), Commercio (30,4%), Alloggio e ristorazione (9,1%), Industria Manifatturiera (7,5%), Altre attività di servizi (prevalentemente servizi alle persone) (4,9%), Trasporti (3,5%) e Noleggio, agenzie viaggio e servizi alle imprese (3,3%).
In termini di variazione annua si registra un aumento in ciascuno di questi: +3,7% nelle Costruzioni, +2,5% nel Commercio, +2,7% nell’Alloggio e ristorazione, +1,2% nel Manifatturiero, +8,9% nelle Altre attività di servizi, +1,1% nei Trasporti e +3,1% nel settore Noleggio, agenzie viaggio e servizi alle imprese.

Le imprese straniere con la maggior incidenza percentuale sul totale delle imprese attive appartengono ai settori Costruzioni (26,0%), Commercio (14,8%), Noleggio, agenzie viaggio e servizi alle imprese (12,9%), Trasporti (12,6%), Altre attività di servizi (11,9%), Industria Manifatturiera (10,1%) e Alloggio e ristorazione (9,9%).

Riguardo alla natura giuridica la maggior parte delle imprese straniere sono imprese individuali (80,6% del totale), alle quali seguono, ben distanziate, le società di capitale (11,7%) e le società di persone (7,1%); nel confronto con l’anno precedente crescono tutte e tre le forme giuridiche, in particolar modo le società di capitale (+7,5%).

comuni con la più alta incidenza percentuale delle imprese straniere sul totale delle imprese attive nella provincia di Forlì-Cesena sono Gatteo (18,1%), Savignano sul Rubicone (17,3%), San Mauro Pascoli (13,4%), Forlì (11,9%), Gambettola (10,8%) e Cesenatico (10,4%).

Mentre in provincia di Rimini i comuni con la più alta incidenza percentuale delle imprese straniere sul totale delle imprese attive sono Rimini (16,4%), Talamello (13,6%), Gemmano (13,5%), Bellaria-Igea Marina (12,9%), San Clemente e Montescudo-Monte Colombo (12,8% per ciascuno) e Verucchio (12,6%).

“Da qualche anno i dati rilevano una crescita delle imprese straniere nel nostro Territorio, crescita che si conferma anche per il 2020, nonostante le difficoltà straordinarie che hanno caratterizzato questo ultimo periodo – dichiara Alberto Zambianchi, Presidente della Camera di commercio della Romagna -. Quello dell’imprenditorialità “straniera” rappresenta sicuramente un fenomeno complesso, che necessita di “chiavi di lettura” specifiche e di riflessioni. Prima fra tutte quella che ci fa rilevare come le persone che decidono di migrare, in genere, sono quelle più dinamiche, più dotate di “propensione al rischio” e che possiedono una buona capacità di adattamento. Va poi comunque sottolineato che il trend in crescita conferma l’attrattività dei nostri Territori. Inoltre, si può notare che le imprese guidate da stranieri rappresentano, non solo un fattore di benessere per le rispettive famiglie, ma anche un fattore di sana integrazione, con ricadute economiche e sociali positive. Concludo sottolineando che si tratta di un fenomeno importante che deve essere guidato da politiche mirate e finalizzate a favorirne lo sviluppo nel’ambito della legalità”.

( * ) Si considerano “Imprese straniere” le imprese la cui partecipazione al controllo e alla proprietà sia detenuta in prevalenza da persone che non sono nate in Italia.