Imprese, nel III trimestre del 2019 saldo negativo a Forlì-Cesena e positivo a Rimini

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camera commercio forlì

(Sesto Potere) – Forlì/Cesena/Rimini –  5 novembre 2019 – Secondo i dati Infocamere-Movimprese elaborati dall’Ufficio Informazione economica della Camera di commercio della Romagna, al 30 settembre 2019 nel sistema aggregato Romagna (Forlì-Cesena e Rimini) si contano 81.664 imprese registrate (sedi), di cui 71.029 attive. In provincia di Forlì-Cesena   42.098 imprese registrate, delle quali 36.781 attive. Ed  in provincia di Rimini  39.566 imprese registrate, delle quali 34.298 attive .

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Le localizzazioni (sedi di impresa e unità locali) registrate sono 99.864, di cui 88.676 quelle attive (-0,2% rispetto al medesimo periodo del 2018). L’imprenditorialità si conferma diffusa: 97 imprese attive ogni 1.000 abitanti (90 imprese a livello regionale e 85 a livello nazionale).

Nel corso del terzo trimestre del 2019 nell’aggregato Romagna si sono verificate 810 iscrizioni e 785 cancellazioni (al netto di quelle d’ufficio), per un saldo positivo di 25 unità; il tasso di crescita trimestrale delle imprese registrate risulta pertanto pari a +0,03%, inferiore al dato regionale (+0,17%) e nazionale (+0,23%).

In provincia di Forlì-Cesena nel III trimestre del 2019 si sono verificate 400 iscrizioni e 404 cancellazioni (al netto di quelle d’ufficio), per un saldo negativo di 4 unità e  in provincia di Rimini , sempre nel corso del III trimestre 2019,  si sono verificate 410 iscrizioni e 381 cancellazioni (al netto di quelle d’ufficio), con un saldo positivo di 29 unità.

Nel confronto tendenziale con il 30/09/2018 si riscontra una diminuzione delle imprese attive pari allo 0,7%, analogamente alla dinamica della regione Emilia-Romagna (-0,7%), mentre a livello nazionale si apprezza ancora una situazione di sostanziale stabilità (-0,2%).

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Per quel che riguarda i settori economici, i principali risultano, nell’ordine: Commercio (23,7% sul totale delle imprese attive), in calo dell’1,9%; Costruzioni (14,7%), in calo dello 0,3%; Agricoltura (12,6%), in flessione dell’1,5%. Alloggio e ristorazione (10,6%) risulta stabile (+0,2%); Industria manifatturiera (8,6%) è, invece, in flessione (-1,6%), mentre le Attività immobiliari (7,8%) sono in aumento (+1,1%).

Si segnala la dinamica positiva (o comunque stabile) dei settori “Altre attività di servizi” (incidenza del 4,6% sul totale, +0,3% la dinamica tendenziale) e “Attività professionali, scientifiche e tecniche” (incidenza del 3,5%, con una crescita dello 0,8%). In flessione dell’1,9%, infine, le imprese del settore “Trasporto e magazzinaggio” che incidono per il 3,3% del totale provinciale.

Per quanto concerne la natura giuridica, più della metà delle imprese attive (il 55,2%) risulta costituita come ditta individuale; seguono le società di persone (23,2%) e le società di capitale (19,4%), unica forma giuridica in aumento (+3,6%), come si riscontra negli altri territori di riferimento (Emilia-Romagna e Italia).
Le imprese artigiane attive sono pari al 30,3% del totale e in flessione dell’1,0% in termini tendenziali.

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