(Sesto Potere) – Forlì – 10 ottobre 2022 – Mercoledì 12 ottobre alle ore 9:30 sarà presentata in anteprima alla Fiera di Cesena, la ricerca “Atlante della Romagna – Un territorio che cambia”, svolta da CISL Romagna, curata da Lorenzo Ciapetti per Antares e pubblicata da Edizioni Lavoro.

“La ricerca parte dalla volontà di conoscere il territorio romagnolo – spiega il segretario generale CISL Romagna Francesco Marinelli  partendo dai dati estrapolati in vari settori: la demografia, il mercato del lavoro, le caratteristiche della forza lavoro, il welfare. Questi dati ci hanno permesso di fare delle proiezioni a lungo termine e capire quali saranno le sfide future ed essere pronti ad affrontarle”. “Grande problema in Romagna, come più volte abbiamo evidenziato, è il disallineamento tra domanda ed offerta di lavoro”. 

Sulla base di un’analisi condotta sulle assunzioni nella banca dati Excelsior (Unioncamere-Anpal) per gli anni 2017-2021, la forza lavoro romagnola è caratterizzata da competenze medie per il 61%, sono quindi soprattutto operai specializzati, conduttori di impianti ed impiegati. Solo lo 0,10% della popolazione romagnola ha competenze alte, fortemente specializzate e adatte a ruoli dirigenziali e il 10,13% sono professionisti con alte competenze. Il 16,64% sono invece lavoratori con basse competenze o non qualificati.

Le aziende romagnole, che sono in maggioranza di piccole o medie dimensioni, hanno quindi sempre più difficoltà ad assumere professionisti tecnici o lavoratori con alta specializzazione o dirigenti.

Francesco Marinelli

“Tutto questo – continua il segretario Marinelli  deve essere superato nei prossimi anni, attraverso politiche attive del lavoro che prevedano una formazione specifica e continua per i lavoratori, i quali devono poter crescere durante il loro percorso lavorativo così da specializzarsi, in modo da essere di supporto alle aziende che vogliono e devono crescere acquisendo capacità tecnologiche superiori”.

Secondo la ricerca di Antares, gli anni che ci attendono porteranno anche cambiamenti a livello demografico, specialmente nelle zone più periferiche del territorio, portando a cambiamenti anche delle esigenze di welfare e servizi.

Le Istituzioni locali, come le organizzazioni di impesa e sindacali devono essere pronti ad affrontare questi cambiamenti, per cercare di evitare effetti negativi e progettare politiche a lungo termine che rispondano alle future esigenze del territorio. Ma questo – conclude Marinelli a nostro avviso dovrà avvenire sempre in un’ottica comune romagnola. Perché solo così sarà possibile valorizzare appieno tutte le grandi opportunità che la Romagna offre”.

I lavori della giornata saranno introdotti dal segretario generale CISL Romagna Francesco Marinelli, mentre la presentazione della ricerca sarà curata da Lorenzo Ciapetti Direttore del Centro ricerche Antares.

I temi principali affrontati dalla ricerca sono: la sfida demografica, il potenziale economico romagnolo, le caratteristiche del mercato del lavoro, i redditi e le disuguaglianze e l’analisi della spesa dei servizi sociali nei vari territorio.

Su tutto ciò ne discuteranno in una tavola rotonda tutti i sindaci delle principali città romagnole: Enzo Lattuca (Sindaco di Cesena), Michele De Pascale (Sindaco di Ravenna), Gian Luca Zattini (Sindaco di Forlì), Jamil Sadegholvaad (Sindaco di Rimini) e rappresentanti istituzionali er di categoria come:  Paolo Calvano (Assessore al Bilancio, personale, patrimonio, riordino istituzionale Regione Emilia-Romagna), oltre a Roberto Bozzi (Presidente di Confindustria Romagna), Mario Mazzotti (Presidente di Legacoop Romagna), Mauro Neri (Presidente di Confcooperative Romagna), Carlo Battistini (Presidente della Camera di Commercio della Romagna Forlì-Cesena Rimini) e Mauro Giannattasio (Segretario Generale della Camera di commercio di Ravenna)

Prenderanno la parola anche: Filippo Pieri (Segretario Generale CISL Emilia-Romagna) e il Segretario Confederale CISL Nazionale Ignazio Ganga.

Coordinerà i lavori  Ludovico Luongo (Direttore Teleromagna – TR24).