(Sesto Potere) – Forlì – 26 gennaio 2022 – I dati 2021 per l’area Romagna (Forlì-Cesena e Rimini), confermano imprenditorialità maggiormente diffusa, rispetto al contesto regionale e nazionale. Nel corso dell’anno si è registrata una ripresa delle iscrizioni e un rallentamento delle cessazioni di imprese; il saldo delle imprese registrate è risultato positivo e in netto recupero rispetto a quello del 2020. In espansione le imprese attive nel settore delle Costruzioni, nel Turismo e nelle Attività immobiliari; stabilità per il Commercio, e il Manifatturiero, mentre Agricoltura e Trasporti si confermano in ridimensionamento. Crescono le imprese attive nei comparti dei Servizi alla persona e alle imprese. Continua l’incremento del numero delle società di capitale. In crescita le localizzazioni attive.

“I dati sulla natalità delle imprese nel 2021 confermano una ripresa delle iscrizioni di nuove imprese, un dato molto importante e incoraggiante – commenta Roberto Albonetti, Segretario generale della Camera di commercio della Romagna/Forlì-Cesena e Rimini –. Le cancellazioni restano ancora mediamente inferiori del 22% rispetto al periodo pre pandemia (media 2017-2019); inoltre, le 3.664 cessazioni di attività rilevate tra gennaio e dicembre 2020 costituiscono il valore più basso degli ultimi 10 anni. È un segnale confortante in termini di riduzione della mortalità – il tasso di mortalità delle imprese del territorio Romagna è il più contenuto se confrontato con l’analogo regionale e nazionale – e grande merito va alla capacità di tenuta degli imprenditori romagnoli”. 

Cesena

“Il miglioramento del clima di fiducia, specialmente nei mesi centrali dell’anno, ha influenzato positivamente il saldo finale del 2021: i saldi tra iscrizioni e cessazioni, infatti, sono stati positivamente consistenti nel secondo e nel terzo trimestre del 2021. Aumenta l’intensità imprenditoriale (numerosità delle imprese attive) anche nel confronto con il 20019 (periodo pre pandemia): i dati riportano un completo recupero della numerosità delle imprese attive del territorio Romagna (Forlì-Cesena e Rimini). Occorre, a tutti i livelli, alimentare questo clima di fiducia, le imprese esistenti resistono e le nuove idee diventano impresa sfidando il futuro, probabilmente la stessa idea di lavoro sta cambiando, nel mondo delle nuove tecnologie la vera sfida è sulle idee, sulla capacità di creare nuove idee”: aggiunge il Segretario generale della Camera di commercio della Romagna.

Secondo i dati Infocamere-Movimprese elaborati dalla Camera di commercio della Romagna, al 31 dicembre 2021 nel territorio Romagna (Forlì-Cesena e Rimini) si contano 81.820 imprese registrate (sedi), di cui 71.209 attive.

L’imprenditorialità si conferma diffusa: 97 imprese attive ogni 1.000 abitanti (90 imprese a livello regionale e 87 a livello nazionale).

Nel corso dell’intero 2021, nelle due province, si sono verificate 4.421 iscrizioni e 3.664 cancellazioni (al netto di quelle d’ufficio), per un saldo positivo di 757 unità (nel 2020 fu pari a -411 unità); il tasso di crescita annuale delle imprese registrate risulta pertanto pari a +0,9%, superiore al trend regionale (+0,8%) e inferiore a quello nazionale (+1,4%).

Nel confronto tendenziale con il 31/12/2020 si riscontra una crescita delle imprese attive pari al +1,1%, superiore alla dinamica regionale (+0,7%) e nazionale (+0,3%).

Per quel che riguarda i settori economici, i principali risultano, nell’ordine: Commercio (23,2% sul totale delle imprese attive), stabile in termini tendenziali; Costruzioni (15,1%), in aumento del 3,3%; Agricoltura (12,2%), in flessione dell’1,1%; Alloggio e ristorazione (10,5%), in ripresa dell’1,5%. L’industria Manifatturiera (8,3% la sua incidenza) è sostanzialmente stabile (-0,3%), mentre le Attività immobiliari (8,1%) si confermano in espansione (+2,4%).

Rimini

Si segnala, inoltre, la dinamica positiva dei settori “Attività professionali, scientifiche e tecniche” (incidenza del 3,7%, con una crescita del 4,4%) e del comparto dei servizi di supporto alle imprese (tra cui noli e agenzie di viaggio), con incidenza del 3,1% e dinamica del +4,8%. In flessione dell’1,5%, invece, le imprese del settore “Trasporto e magazzinaggio” che incidono per il 3,1% del totale provinciale e quelle del comparto “Altre attività di servizi” (incidenza del 4,6%, -0,3% la dinamica tendenziale). In crescita le Attività finanziarie (+3,5%), i Servizi di ICT (+4,8%) e gli altri Servizi alla persona (sanità e assistenza, attività ricreative e sportive) (+2,1% la dinamica, 2,6% l’incidenza).

Per quanto concerne la natura giuridica, più della metà delle imprese attive (il 54,5%) risulta costituita come ditta individuale, stabile rispetto al medesimo periodo del 2020; seguono le società di persone (22,4%), in flessione dell’1,8% e le società di capitale (20,9%), in aumento del 4,2%.

Le localizzazioni (sedi di impresa e unità locali) registrate sono 100.631, di cui 89.398 quelle attive (+1,6% rispetto al medesimo periodo del 2020).

A Forlì-Cesena, al 31 dicembre 2021, in provincia di Forlì-Cesena risultano 41.855 imprese registrate, delle quali 36.516 attive. L’imprenditorialità in provincia è particolarmente diffusa: 93 imprese attive ogni 1.000 abitanti (90 imprese a livello regionale e 87 a livello nazionale). Nel corso del 2021 sono state registrate 2.062 iscrizioni e 1.892 cancellazioni (al netto di quelle d’ufficio), per un saldo positivo di 170 unità (nel 2020 fu pari a -290). Il tasso di crescita annuale delle imprese registrate risulta pertanto pari a +0,4%, inferiore al dato regionale (+0,8%) e nazionale (+1,4%).

Nell’area riminese al 31 dicembre 2021, in provincia di Rimini si contano 39.965 imprese registrate, delle quali 34.693 attive L’imprenditorialità è particolarmente diffusa: 103 imprese attive ogni 1.000 residenti (90 imprese a livello regionale e 87 a livello nazionale). Nel corso del 2021 si sono verificate 2.359 iscrizioni e 1.772 cancellazioni (al netto di quelle d’ufficio), con un saldo positivo di 587 unità (nel 2020 il saldo fu negativo per 121 unità); +1,5% è dunque il tasso di crescita annuale delle imprese registrate, migliore del dato regionale (+0,8%) e sostanzialmente allineato a quello nazionale (+1,4%).