(Sesto Potere) – Imola – 27 gennaio 2022 – C’erano una volta il nido d’infanzia e la scuola dell’Infanzia. Ed invece, da diversi anni nel Comune di Imola e più in generale nel nostro territorio si sperimenta lo 0/6 anni, promuovendo il valore della continuità educativa e relazionale tra i 2 livelli di servizio educativo. Ora questa sperimentazione assume una forza ulteriore: nei giorni scorsi si è infatti insediato il Tavolo unico per la governance territoriale del sistema integrato 0/6 anni, con l’obiettivo di valorizzare sempre di più la continuità fra l’esperienza educativa dei nidi d’infanzia e quella delle scuole dell’infanzia del territorio.

Su questo tema esiste già da alcuni anni un protocollo d’intesa tra il Comune di Imola e tutti gli Istituti comprensivi, ma certamente un grosso impulso a consolidare il rapporto 0/6 anni è nato in seno alle iniziative organizzate dal Comune per celebrare i 50 anni delle scuole dell’Infanzia ed i 45 anni dei nidi d’infanzia, nel novembre scorso.
In particolare, la riflessione dell’11 novembre scorso, alla quale erano presenti tutti i soggetti gestori dei servizi, ha rilanciato la prospettiva di un sistema integrato di educazione e formazione dei bambini e delle bambine “fin dalla nascita”, che prende le mosse dal decreto legge 65/2017. Ora questa prospettiva è destinata a completarsi con un enorme passo in avanti, alla luce del Tavolo unico.

I punti su cui si focalizza il lavoro alla base del Tavolo unico

 Fabrizio Castellari

Sono tre, in particolare, gli aspetti su cui si focalizza il lavoro alla base del Tavolo unico, introdotti a partire dal primo incontro dei giorni scorsi. In primo luogo la “Geografia del sistema locale 0/6”, per definireun’ipotesi di abbinamento tra servizi 0/3 e scuole dell’Infanzia operanti sul territorio, al fine di creare futuri percorsi di possibile continuità funzionale e pedagogica 0/6, che coinvolgano il maggior numero di bambini possibile: si tratta non solo di una geografia “territoriale”, ma anche di una geografia “sociale”, attraverso l’analisi degli attuali flussi di scelta delle famiglie; ulteriore qualificazione del ruolo del coordinamento pedagogico distrettuale come supporto al processo di sviluppo del sistema integrato; definizione di un Piano formativo comune, con particolare riferimento ad azioni che possono supportare lo sviluppo del sistema integrato, prevedendo anche il coinvolgimento del CISS/T.

Del Tavolo unico fanno parte tutti i legali rappresentanti dei gestori pubblici e privati del sistema 0/6 locale, senza eccezioni: il Comune di Imola, i dirigenti dei 7 Istituti Comprensivi operanti nel territorio comunale, i gestori dei nidi privati convenzionati ed i gestori di scuole dell’infanzia paritarie.

Castellari: “un enorme passo in avanti verso lo 0/6”

“Il valore dello 0/6 e della continuità educativa nei primi anni di vita fa un enorme ed ulteriore passo in avanti. Questo è un territorio con una tradizione e una competenza assolutamente invidiabili in questa materia, oltre che numeri ragguardevoli di servizi offerti. Basti pensare ai 1.556 bambini e bambine che frequentano attualmente le scuole dell’Infanzia, che qui sono una scelta comune a tutte le famiglie pur non essendo scuole dell’obbligo ed i 703 bambini e bambine che frequentano attualmente i nidi d’infanzia, con una percentuale che quest’anno grazie agli oltre 50 nuovi posti aggiunti ha superato il 50% dei bambini in età” commenta Fabrizio Castellari, vice sindaco ed assessore alla Scuola.

“Oltre ai numeri il valore assoluto di questa offerta è rappresentato dall’essere sempre più integrata fra differenti soggetti gestori, nel nido come nella scuola dell’infanzia. Questa integrazione è cresciuta negli anni per qualità, ponendosi anche la sfida della continuità educativa. E’ in questo senso che il nuovo Tavolo unico rappresenta un enorme passo in avanti e il consolidamento di un’offerta molto gradita e apprezzata dalle famiglie e sulla quale l’Amministrazione comunale continua ad investire risorse di personale ed economiche ingenti. Perché lo 0/6, che realizza la continuità educativa fra i due livelli (nidi e scuole dell’infanzia) e l’integrazione fra i diversi soggetti gestori, è il futuro” conclude Fabrizio Castellari, vice sindaco ed assessore alla Scuola.