Immigrazione, vescovo di Forlì: “promuovere un’accoglienza generosa”. Minutillo (FdI): “esternazioni cattocomuniste”

(Sesto Potere) – Forlì – 18 gennaio 2019 – I membri del Consiglio pastorale della diocesi di Forlì-Bertinoro, che dedica questo anno al tema della fraternità, nella seduta del 16 gennaio 2019, sotto la presidenza del vescovo, mons. Livio Corazza, ritengono necessario esprimere quella che definiscono una “profonda preoccupazione e disagio per l’acuirsi di toni e atteggiamenti discriminatori e intolleranti nei rapporti interpersonali e sociali, che inquinano le relazioni in tante parti del mondo e anche nelle nostre popolazioni”. 

consiglio pastorale diocesano

La preoccupazione della diocesi di Forlì-Bertinoro riguarda quello che viene definito : “il dilagante individualismo egoista, l’esclusione e l’emarginazione di ogni diversità, gli slogan urlati e violenti che ostacolano la ricerca di soluzioni condivise e ragionevoli per una società inclusiva e solidale”.

Il riferimento chiaro è al fenomeno dell’ immigrazione.

“L’esclusione dei profughi a prescindere – si legge in una nota della diocesi di Forlì-Bertinoro – , lo scarto dei poveri, il disprezzo dei deboli, i muri innalzati per un distorto concetto di sicurezza sono il germe che avvelena un’intera società e la rende disumana, senza andare alla radice delle cause che hanno generato ingiustizie e diseguaglianza nella distribuzione delle ricchezze”.

Infine, il Consiglio pastorale diocesano, insieme con il Vescovo,  mons. Livio Corazza, fa appello a tutte le comunità cristiane, agli uomini e alle donne di buona volontà: “perché non vengano meno nel testimoniare e nell’educare a riconoscere il Signore Gesù presente in ogni fratello, soprattutto nei più deboli; nel vigilare perché ogni persona sia salvaguardata nei suoi diritti e responsabilizzata riguardo ai doveri; nel promuovere un’accoglienza generosa e prudente che punti allo sviluppo della persona nella sua totalità; nel curare relazioni costruttive e di prossimità vera con tutti”.

Un’affermazione e un appello che ha mosso la reazione di Francesco Minutillo, di Fratelli d’Italia, che in una nota commenta: “Spiace dover constatare che col documento diramato oggi dal Vescovo Corazza e dal Consiglio pastorale diocesano vengono clamorosamente in luce le infiltrazioni cattocomuniste che hanno spesso infettato la anomala vita diocesana delle nostre zone. E’ intollerabile infatti che il Vescovo della nostra diocesi si faccia strumentalizzare dalle polemiche proprie della sinistra sulle nuove politiche che tentano il contenimento dell’invasione pseudo-migratorie attualmente in  essere. Lo dico con amarezza sia da cattolico osservante, praticante e convintamente credente quale sono, sia quale esponente di un partito – Fratelli d’Italia – che si rispecchia totalmente nei valori della cristianità” .

minutillo

Secondo Minutillo quando Mons. Corazza riferisce di una “esclusione dei profughi a prescindere” di “scarto dei poveri e disprezzo dei deboli” di “muri innalzati per un distorto concetto di sicurezza” e di “negazione della dignità umana” non solo: “mente sapendo di mentire facendo riferimento ad una realtà che vede solo lui” ma, di più, “si rende complice di una polemica politica di basso livello propria di quel PD oramai allo sbando e che attende con ansia e preoccupazione l’imminente consultazione elettorale che andrà a rompere anche gli inconsueti sodalizi tra i poteri temporali, delle fondazioni, delle cooperative di accoglienza ed il mondo diocesano”.

E poi Minutillo lancia un vero e proprio appello: “Egregio Mons. Corazza: non ci risulta che l’attuale normativa non consenta ai veri profughi di ricevere l’asilo politico che meritano. Piuttosto siamo di fronte ad una politica che finalmente distingue tra chi ha bisogno di aiuto e chi invece si professa finto profugo solo per delinquere, sopraffare se non per seminare odio islamico e religioso. I muri, questi sì distorti, sono ormai solo quelli che una questa Chiesa bergogliana sta innalzando con i propri fedeli sempre più disorientati e confusi e che frequentano sempre meno le assemblee liturgiche. Eviti dunque di fare politica e pensi piuttosto ai tanti poveri italiani della nostra città che vengono sempre più discriminati anche da una Chiesa più preoccupata del politicamente corretto che della vera solidarietà”.

“Se, come annunciato, tale documento sarà diffuso anche tramite lettura durante le prossime funzioni domenicali saremo di fronte ad una imbarazzante chiesa che si fa militante e servitrice di interessi contrari non solo alla sua dottrina  ma anche alla sua storia e che decide di entrare in una campagna elettorale peraltro dalla parte sbagliata. E che non comprende che questa volta l’assemblea dei fedeli non la seguirà e, soprattutto, non resterà in silenzio a guardare”: conclude il comunicato di Francesco Minutillo.

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