Immigrazione, straniero il 12,3% della popolazione residente in Emilia-Romagna

0
144

(Sesto Potere) – Bologna – 21 agosto 2020 – Pubblicata la ventesima edizione del Rapporto annuale dell’Osservatorio regionale sul fenomeno migratorio in Emilia-Romagna.

stranieri

Dall’esame dei dati si nota che il fenomeno migratorio conferma in Emilia-Romagna le sue caratteristiche di crescita e di stabilizzazione.

Cittadini extra Ue regolarmente soggiornanti

Il numero di cittadini con regolare permesso di soggiorno è in calo, mentre crescono le persone con permessi di lungo periodo che rappresentano la migrazione sempre più stabilizzata nel territorio: l’incidenza dei permessi di lunga durata passano dal 59,9% dell’1.1.2014 e crescono, anno dopo anno, senza alcuna flessione fino al 68,3% dell’1.1.2019.

L’Emilia-Romagna risulta la seconda regione a livello nazionale per numero di soggiornanti di lungo periodo, dopo la Lombardia ed è al terzo posto per incidenza percentuale sul totale permessi.

Se si osserva il totale dei cittadini extra Ue con permessi a scadenza si nota una contrazione del -6,2% (dati 1.1.2019). Le motivazioni principali che portano le persone nel nostro paese sono i ricongiungimenti famigliari (52,6%), il lavoro (28,9%) e la richiesta asilo e i titolari di protezione umanitaria (13,6%).

I nuovi permessi rilasciati nel 2018 sono anch’essi in calo (-20,2%). E sono distribuiti principalmente per motivi di famiglia (61,3% dei nuovi rilasci), richiesta asilo e titolari di protezione umanitaria (15,5%), studio (10,1%) e lavoro (7,5%).

Flussi migratori non programmati

Sono 7.357 i migranti provenienti da flussi migratori non programmati , sono le persone soccorse in mare e poi transitate dagli hotspot per essere inserite nei Centri di prima accoglienza, e 2.340 nel sistema Siproimi (Sistema di protezione per titolari di protezione internazionale e per minori stranieri non accompagnati) in Emilia-Romagna (novembre 2019). Si nota la riduzione degli arrivi rispetto ai 14.186 accolti nell’agosto 2017 nei Cas (Centri Accoglienza Straordinaria) e i circa 1.230 accolti nel sistema Siproimi.

Residenti

La presenza straniera residente in Emilia-Romagna evidenzia un aumento negli ultimi 20 anni particolarmente consistente.

All’ 1° gennaio 2019 i cittadini stranieri residenti in Emilia-Romagna sono 551.222, il 12,3% della popolazione complessiva. In regione, dunque, oltre 12 cittadini residenti su 100 sono stranieri. Si registra un leggero incremento (oltre 12.500 persone in più, +2,3%) che fa sì che si pervenga quest’anno al valore più alto dell’intera serie storica. Anche quest’anno l’Emilia-Romagna si conferma al primo posto fra le regioni italiane per incidenza di residenti sul totale della popolazione residente (il dato medio nazionale è pari all’8,7%).

Fra i comuni, si trovano ai primi posti per incidenza di stranieri residenti: Castel San Giovanni, (Piacenza), con il 22,0%, seguito da Langhirano, (Parma), (21,4%), Calestano (Parma), con il 20,6%, Borgonovo Val Tidone (Pc) con il 19,7%, Galeata (FC) con il 19,5%, Spilamberto (Mo) con il 19,3% e Piacenza (19,2%).

I principali Paesi di provenienza degli stranieri residenti sono: la Romania con il 17,3%, il Marocco con il 11,1%. Al terzo posto si colloca l’Albania con l’10,6%. Seguono gli altri Paesi di cittadinanza: l’Ucraina, la Cina, la Moldavia, il Pakistan e la Tunisia.

Ancora in crescita le persone con cittadinanza Ue: sono 127.582, con un aumento del 2,7% rispetto all’anno precedente; incremento determinato principalmente dagli ingressi di cittadini rumeni (+3.339).

Se si osserva poi l’andamento dal 2007 si nota che l’aumento di cittadini Ue è stato di +84.115 persone pari al +193%. Si conferma nel periodo il primato dei cittadini rumeni che crescono di oltre +73.000 persone.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here