Immigrazione , Ragni e Canestrini (Forza Italia) : “Una ‘scatola vuota’ la Consulta degli stranieri”

(Sesto Potere) –  Forlì – 18 maggio 2019 – “E’ necessario cambiare le politiche del welfare mirate agli stranieri, così come sono a Forlì si mostrano appiattite nell’ordinario, volte a mantenere lo status quo. Per nulla innovative e adeguate ai tempi ed alle nuove esigenze: in cinque anni la popolazione straniera in città è aumentata. Oggi se ne contano 14 mila, più del 10% della popolazione, e l’offerta di servizi nata negli anni ’90 non è più adeguata”.

foto conferenza stampa

La proposta è di Luc Ngoue Mbaha, originario del Camerun, da 22 anni in Italia, da 12 a Forlì, project manager della società di cooperazione internazionale Coopermondo, coordinatore regionale Emilia-Romagna dell’Ucai, l’Unione delle comunità africane d’Italia, una nuova realtà che apre il dialogo con le istituzioni, la politica, le forze sociali ed economiche e chiama tutti gli afroitaliani all’impegno in prima persona per cambiare paradigma alla “questione migranti”.

Al fianco di Luc Ngoue Mbaha c’è Michel Bessan, originario Benin, a Forlì dal 2001, entrambi radicati in città, di religione cristiana.

Forza Italia, per voce di Fabrizio Ragni, coordinatore comunale e capogruppo comunale uscente di Forza Italia , e Laura Canestrini,  entrambi candidati per Forza Italia alle amministrative del 26 maggio 2019, lancia in questo scorcio finale di campagna elettorale la questione delle questioni: l’immigrazione.

“Affrontiamo il problema senza fermarci agli slogan. Muoviamo l’analisi a partire dal fallimento delle politiche di accoglienza e dell’integrazione della sinistra che ha governato, ma sarebbe meglio dire ‘sgovernato’ Forlì. E ci chiediamo, per esempio, che fine ha fatto la Consulta comunale degli stranieri? In cinque anni ha fatto perdere le sue tracce, non s’è mai avuto un momento di confronto con le istituzioni, a partire dal Comune”: dichiara Ragni.

E Luc Ngoue Mbaha rincara la dose: “Non è scorretto parlare di fallimento della Consulta comunale dei cittadini stranieri : non è stata mai convocata, non sono state mai pianificate occasioni di confronto con associazioni e singoli stranieri residenti sul territorio. Non è stato mai fornito il bilancio delle attività eventualmente svolte per risolvere i tanti problemi sul tappeto: minori, lavoro, scuola , casa, etc.. Noi chiediamo un’inversione di tendenza: non soltanto parole, ma fatti. Non chiediamo mera accoglienza, ma vera integrazione e maggiori responsabilità. Vorremmo costruire una presenza attiva, innovativa e partecipe in Italia degli stranieri, con il superamento della rappresentazione piatta, banale, svilente degli immigrati”.

ragazzini e il presidente della consulta

“Emerge la grande responsabilità della sinistra in questa gestione ordinaria e inadeguata , diciamo pure fallimentare, rispetto ai tempi del fenomeno immigrazione . Forza Italia pensa invece ad un nuovo modello di welfare sociale e comunale che coinvolga i diretti interessati e gli attori del servizio, a partire dagli assistenti sociali, in un processo di formazione continua e riconoscimento delle giuste istanze di chi : lavora, paga le tasse, condivide i nostri valori, rispetta le leggi, assolve ai doveri di una retta cittadinanza, ama la terra che li ospita”: aggiunge il coordinatore comunale di Forza Italia Forlì, Fabrizio Ragni.

“Pensiamo ad un aiuto reale e costruttivo che favorisca il raggiungimento di un’ autonomia reale, del riconoscimento dei meriti, piuttosto che la semplice conservazione del modello assistenzialistico, che infine si riduce a poco più di un’elemosina, una carità. E’ necessario ascoltare la voce di tutti , donne, giovani, ragazzi e coloro che avendone i titoli cercano lavoro e non trovandolo abbandonano l’Italia”: commenta Laura Canestrini.

“Dopo il voto del 26 maggio, in caso di vittoria metteremo mano a quella scatola vuota che altro non è che la Consulta comunale dei cittadini stranieri. Promuoveremo tavoli di confronto permanenti fra l’amministrazione comunale e gli organismi di rappresentanza degli stranieri per valutare e concertare politiche più moderne di integrazione, superando i problemi e incanalando la questione sui binari non soltanto del welfare e dei servizi sociali, ma anche in quelli dello sviluppo e della promozione di buone prassi che permettano di portare ricchezza e favorire l’ordine pubblico nel nostro territorio. La politica deve essere al servizio del cittadino e non viceversa, detta meglio: è ora di superare la retorica della sinistra che strumentalizza gli stranieri per ottenere una facile consenso politico, magari in attesa che venga modificata la norma sull’ accesso al voto degli immigrati. E’ ora di rovesciare il paradigma, creare una svolta”: conclude Fabrizio Ragni.

Nella foto in basso: il Presidente del Consiglio Comunale di Forlì Paolo Ragazzini, e Huang Qiying, Presidente della Consulta dei Cittadini Stranieri di Forlì eletto nel giugno del 2015

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