(Sesto Potere) – Cesena/Cesenatico – 23 maggio 2022 – Sabato scorso, attorno alle 19, a bordo dell’autobus 94 che da Cesenatico collega Cesena, è esplosa una maxi rissa che ha visto protagonista un 17enne straniero di origine algerine  arrivato in Italia da pochi giorni e ospitato in una comunità di accoglienza nella periferia cesenate.

Il giovane immigrato disturbava i passeggeri tenendo a volume molto alto la cassa bluetooth che aveva collegato al suo smartphone. Rifiutandosi di abbassare il volume, ne è nato un diverbio con altri giovani. E poi dalle parole si è passati ai fatti.

Nel pieno della colluttazione l’autista del mezzo ha sospeso la corsa – nel tratto di Borella – ed ha allertato le forze dell’ordine. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e il personale del 118.

All’ospedale Bufalini sono finiti: una ragazza di 18 anni residente a Cesena ed estranea alla rissa che aveva riportato contusioni dopo essere stata spinta (dopo valutazione dei medici è stata dimessa, ndr) e lo stesso immigrato che, dopo aver incassato calci e pugni alla testa e in varie parti del corpo nella colluttazione del bus, ha proseguito nella notte brava aggredendo il personale sanitario dell’ospedale.

Soltanto grazie all’intervento della guarda giurata in servizio al Bufalini s’è evitato il peggio. (il giovane resta ricoverato per abuso di alcol e alterazione psichica, ndr)

Il caso è stato stigmatizzato dal sindaco di Cesenatico Matteo Gozzoli che ha parlato di un segnale preoccupante di ‘disagio giovanile’. 

Ed anche  la capogruppo della Lega Antonella Celletti è intervenuta sul tema presentando un’interrogazione alla Giunta comunale di Cesena del sindaco Lattuca e commentando così il fatto: “Il grave episodio accaduto sabato scorso su un autobus della linea 94 proveniente da Cesenatico non è da sottovalutare come una banale rissa tra giovani. Fenomeno ormai ampiamente diffuso e in via di crescente pericolosità, sul quale abbiamo ripetutamente messo in guardia l’amministrazione Lattuca, purtroppo senza risultati. I fatti di sabato sembrano invece denunciare carenze su diversi fronti: quello della sicurezza e dell’accoglienza, da un lato, ma, dall’altro, anche quello del trasporto pubblico locale”.

Antonella Celletti

“Queste notizie sollecitano interrogativi sull’attenzione che le Istituzioni rivolgono a persone spesso irregolarmente presenti sul territorio, catapultate in realtà locali senza conoscerne le regole, lasciate allo sbando senza opportuni controlli e verifiche. L’accoglienza buonista e il finto solidarismo di certe amministrazioni producono inevitabilmente ricadute sulla comunità. E bisogna affrontare anche il tema delle carenze del trasporto pubblico, che non corrisponde ai sogni contenuti nei documenti comunali, vedi il mai abbastanza criticato Piano urbano della mobilità sostenibile. Poche corse, scarsa attenzione riservata agli utenti, passeggeri maleducati, mancanza dei titoli di viaggio, mezzi antiquati, controlli insufficienti ci consegnano un quadro del trasporto pubblico poco competitivo e per nulla attrattivo”: aggiunge  la capogruppo della Lega Antonella Celletti.

“Non si comprende, per esempio, per quali motivi il mese di maggio rientri nell’orario invernale e non si prevedano, di conseguenza, più corse per le località turistiche in modo da soddisfare un’utenza maggiorata, a cui consentire di viaggiare in tutta comodità come dovrebbe essere normale in un Paese avanzato. Nè si capisce perché negli autobus locali non sia ancora permesso salire dalla porta anteriore, né sedersi nei primi posti subito dietro l’autista, nonostante l’emergenza sanitaria sia ormai superata e altre aziende di trasporto pubblico, vedi Bologna, permettano già da mesi l’accesso ai mezzi dalla porta anteriore e di sedersi anche nei primi posti”: conclude l’esponente del Carroccio.