Immigrati, assegnato agli stranieri il 18,7% delle case popolari dell’Emilia-Romagna

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(Sesto Potere) – Bologna – 21 agosto 2020 – Fra le varie politiche regionali per la casa finalizzate a rispondere alla richiesta di abitazioni da parte della fascia più debole della popolazione si trova l’edilizia residenziale pubblica (Erp). Ebbene, al 31 dicembre 2018, in Emilia-Romagna, gli alloggi Erp assegnati a cittadini stranieri sono 9.155, pari al 18,7% del totale degli alloggi gestiti da Acer. Una quota superiore alla media degli stranieri residenti in Emilia-Romagna che rappresentano il il 12,3% della popolazione complessiva.

Nel corso del 2018 sono stati assegnati a nuovi nuclei familiari 2.480 alloggi di cui 1.574 a cittadini italiani e 905 a cittadini di stranieri pari al 36,5% del totale delle assegnazioni.
Servizi sociali e socio-assistenziali

Nell’ambito delle politiche sociali e socio assistenziali si segnalano anche le strutture di accoglienza abitativa per immigrati. Si tratta di strutture che offrono un alloggio agli immigrati per il tempo necessario al raggiungimento dell’autonomia personale. Esse provvedono alle esigenze alloggiative degli stranieri e offrono, ove possibile, occasioni di
apprendimento della lingua italiana, di formazione professionale, di scambi culturali con la popolazione italiana.

Previsti dalla normativa nazionale, queste strutture sono diminuite in Emilia-Romagna dalla fine degli anni Novanta ad oggi, attestandosi negli ultimi anni a 102 presidi (erano 123 nel 2015), per un totale di 937 posti disponibili nel 2017 (-9,3% rispetto al 2016).

Nel corso del 2017 le strutture hanno accolto 1.269 immigrati, pari a 2,4 ogni mille cittadini stranieri residenti in Emilia-Romagna, in aumento rispetto al valore del 2016 che si attestava attorno al 1,8 per mille.

Questi dati sono contenuti nell’ edizione 2020 del dossier: “L’immigrazione straniera in Emilia-Romagna – Osservatorio sul fenomeno migratorio della Regione Emilia-Romagna” divulgato in questi giorni dalla Regione.



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