(Sesto Potere) – Imola, 4 novembre 2021 – Ieri, nel corso dell’assemblea regionale di Anci Emilia-Romagna presieduta da Alan Fabbri  Presidente facente funzione, il sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi  è stato eletto all’unanimità presidente dell’associazione con oltre 140 voti , candidatura sostenuta da, come primo firmatario Matteo Lepore  sindaco di Bologna, e come secondo firmatario Alan Fabbri sindaco di Ferrara.

Presenti all’assemblea i vicepresidenti Fabio Fecci sindaco di Noceto (Parma), Belinda Gottardi  sindaco di Castel Maggiore (Bologna) e Filippo Giorgetti  sindaco di Bellaria Igea Marina (Rimini), i coordinatori provinciali ANCI Emilia-Romagna  e l’assessore regionale al bilancio Paolo Calvano,  che ha ringraziato gli amministratori e la struttura operativa dell’associazione per l’attività di sostegno e il ruolo di coordinamento svolti negli ultimi due anni, durissimi a causa delle difficoltà istituzionali causate dal permanere della pandemia.

Una caldo saluto e un ringraziamento collettivo è arrivato da parte di tutti i presenti al presidente uscente e ex sindaco di Rimini Andrea Gnassi , che ha concluso il mandato ricordando lo scomparso direttore di Anci Emilia-Romagna Fabrizio Matteucci.  

L’intervento del neo-presidente Luca Vecchi ha concluso l’incontro, ricordando che “siamo una generazione di sindaci a cavallo di un passaggio epocale tra un mondo pre-Covid e il mondo ancora da costruire”  e sottolineando che al centro del proprio mandato saranno la concentrazione sulle aree interne, i piccoli Comuni e le Unioni e il consolidamento delle attività dei gruppi di lavoro.

Al neo presidente di Anci Emilia-Romagna, Luca Vecchi, giunge “un grande in bocca al lupo” e il classico “buon lavoro” da parte del governatore regionale Stefano Bonaccini che rivolge anche “un ringraziamento sentito” ad Andrea Gnassi per il lavoro profuso in questi anni alla guida dell’Anci regionale aggiungendo: “Come Regione siamo sempre pronti a collaborare con tutti i sindaci dell’Emilia-Romagna, senza distinzioni geografiche o politiche: perché l’unico colore che riconosciamo loro è il bellissimo tricolore della fascia che indossano”.