(Sesto Potere) – Ravenna – 16 dicembre 2021 – Al mobile dell’antica Farmacia “De’ Mori”, l’arredo ligneo più interessante della raccolta di mobili del Museo Nazionale di Ravenna, è dedicata la copertina del calendario 2022 delle Antiche Farmacie d’Italia, curato e prodotto dall’Accademia Italiana di Storia della Farmacia. L’Accademia, fondata nel 1950, ha come scopo principale l’incremento e la divulgazione di ricerche e studi di Storia della Farmacia e scienze affini.

Il calendario, giunto alla XXII edizione, è distribuito ai soci dell’Accademia e a prestigiose farmacie che ne fanno richiesta.

Il mobile ravennate, composto da elaborati scaffali e da un bancone decorato, fu utilizzato dalla fine del settecentesco nella farmacia detta “De’ Mori” situata in via Mazzini a Ravenna, un tempo proprietà dei camaldolesi del Monastero di Classe in Città. Acquistato agli inizi del ‘900, solo dopo il restauro degli anni Settanta il mobilio fu esposto in Museo, corredato con ceramiche da farmacia di varia provenienza.

Nel 2019 il pregevole contesto funse da ispirazione e cornice per la mostra di Marisa Zattini “Alchemica – Trasmutazioni fra Arte & Natura”. In particolare il bancone settecentesco divenne punto focale, ospitando una installazione con alambicchi in vetro soffiato e ceramiche a ingobbio, realizzati appositamente dall’artista che traendo ispirazione dai manufatti antichi creò una singolare visione emozionale d’insieme.

Gli strumenti della farmacopea e della cristalleria alchemica, i vasi erboristici e farmaceutici visionariamente reinventati si inseriscono nella riscoperta delle energie e nelle rispondenze con il passato che caratterizza l’arte di Zattini.

L’artista ha deciso di rinnovare questo dialogo con l’allestimento Del respiro, che rimarrà esposto al Museo Nazionale di Ravenna con apposita convenzione di deposito.

“Si riannoda oggi” commenta la direttrice del Museo Nazionale Emanuela Fiori “il legame tra antico e moderno, tra arte contemporanea e opere museali, tra forme e simbolismi, come in un gioco costruito sul duplice, sul doppio, sul duale, altro tema cara all’artista Zattini. L’arredo ligneo della Farmacia è esaltato attraverso l’opacità dell’ingobbio – come del segreto custodito – e la trasparente lucentezza dei vetri, o del vuoto svelato.”