Il Monastero di Scardavilla in un servizio del Tg1

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(Sesto Potere) – Meldola – 21 agosto 2021 – Il Tg1, nell’edizione speciale di ieri sera, ha dedicato un approfondimento alla missione dell’associazione forlivese Spazi Indecisi.

Il gruppo che dal 2010 sperimenta progetti culturali di patrimonializzazione integrando arti, esplorazione urbana, partecipazione e memoria attraverso dispositivi – mostre, eventi, ricerche, residenze artistiche – che trasformano i luoghi in abbandono in un campo di indagine per artisti, fotografi, architetti, cittadini e amministrazioni.

Tra i principali progetti sviluppati da Spazi Indecisi: “InLoco”, ovvero il Museo Diffuso dell’Abbandono (www.inloco.eu); “Totally Lost” (www.totallylost.eu) ricerca europea sui residui architettonici dei totalitarismi del ‘900; ExAtr (www.exatr.it), ex deposito delle corriere, ora centro di ricerca artistica e Spinadello, ex acquedotto oggi centro visite partecipato di una area protetta (www.spinadello.it).

In particolare il Tg1 ha parlato  del Monastero di Scardavilla, ricordata per la prima volta nel 1225, come dipendenza del convento di S. Maria di Vincareto, nei pressi di Bertinoro, e vicino a Meldola, a lungo oggetto delle cure dei monaci camaldolesi e poi del restauro dei Missionari della Consolata di Torino, prima del rovinoso passaggio della Seconda Guerra mondiale. 

“È stato bello vedere le immagini del Monastero di Scardavilla in un servizio del TG1! Un immenso grazie all’Associazione Spazi Indecisi che ha coinvolto Meldola nel progetto “InLoco” volto alla creazione di un museo diffuso dei luoghi abbandonati”: ha commentato in una nota il sindaco di Meldola Roberto Cavallucci.