Il mercato immobiliare di Bologna on line ai raggi x

(Sesto Potere) – Bologna – 12 luglio 2019 – A Bologna gli immobili presenti nel Catasto superano le 400.000 unità. Di questi, oltre 225.000 (56%) sono di tipo residenziale, circa 30.000 (7%) appartengono ai settori terziario, commerciale e produttivo, mentre oltre 142.000 immobili (36%) sono pertinenze (autorimesse, magazzini, depositi). I dati , aggiornati, sono contenuti nell’apposito   report  pubblicato  dall’Ufficio di Statistica del Comune sulla base dei dati catastali, e disponibile su Iperbole nella sezione I numeri di Bologna metropolitana.  

portici di bologna

Dal 2009 al 2018 lo stock catastale complessivo nel Comune di Bologna è aumentato del 3% (oltre 11.500 unità immobiliari in più). Nell’ultimo anno in Catasto sono state registrate complessivamente 340 nuove unità immobiliari. La variazione può dipendere da nuove costruzioni, frazionamenti o fusioni di unità immobiliari esistenti, rettifiche dovute a nuovi accatastamenti.
La rendita complessiva è pari a 363 milioni di euro, di cui il 50% (183 milioni) attribuibile al settore residenziale.
Per fornire una valutazione economica del patrimonio immobiliare che non coincide comunque con quello reale di mercato, è stato calcolato il valore immobiliare: a livello comunale l’ammontare complessivo è di circa 47 miliardi di euro, due terzi del quale riguarda gli immobili a uso abitativo. Negli ultimi nove anni il valore immobiliare, calcolato a partire dalla rendita, ha registrato un incremento: nei nove anni pari al +2% e nell’ultimo anno di circa 54 milioni di euro.
A livello territoriale il quartiere con il maggior numero di immobili è Porto-Saragozza (quasi 76.000 unità immobiliari nel 2018), seguito da Santo Stefano (circa 74.000) e da San Donato-San Vitale (circa 67.000 unità), mentre il quartiere con il minor numero di immobili è Savena (poco più di 57.000).
La distribuzione del valore complessivo della rendita per quartiere segue la numerosità delle unità immobiliari, anche se il quartiere Santo Stefano (con una rendita pari a oltre 77 milioni di euro) presenta un valore leggermente più elevato di Porto-Saragozza (oltre 76 milioni), mentre quella registrata a San Donato-San Vitale è pari a poco più

bologna

di 60 milioni di euro. Il quartiere Savena, con la rendita più bassa, si attesta su un valore pari a quasi 31 milioni di euro.
Nel Comune di Bologna si passa quindi da una rendita media pari a 1.051 euro nel quartiere Santo Stefano a una rendita media di 538 euro nel quartiere Savena. Considerando il valore immobiliare medio, Santo Stefano presenta il valore massimo, pari a 142.000 euro per immobile e Savena il valore minimo (81.000 euro).
Se puntiamo lo zoom sulle zone, Mazzini e San Vitale risultano quelle con il maggior numero di immobili (oltre 37.000 unità immobiliari), seguite da Bolognina (32.000); il minor numero di unità immobiliari è invece presente nella zona Colli (poco più di 8.400). Se si considera il valore degli immobili, è invece la zona Marconi quella che presenta il dato più alto (oltre 1.500 euro la rendita media; quasi 174 mila euro il suo valore immobiliare medio); la zona Barca si attesta sui valori più bassi (497 euro la rendita media; circa 76 mila euro il valore immobiliare medio).

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