Il lockdown ha cambiato il mercato del lavoro: nel turismo non si cerca personale

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(Sesto Potere) – Roma, 19 luglio 2020 – Con la ripresa dell’attività produttiva dopo i mesi del lockdown, cambiano le tendenze delle offerte di lavoro pubblicate dalle imprese dal 1° aprile fino al 15 luglio su Applavoro.it. Sul podio salgono  commerciale (15,62%), operaio specializzato (8,91%) e addetto al call center (7,15%). Al quarto posto infermiere (5,99%).

centri per l’impiego

Gli annunci pubblicati nel periodo aprile-luglio vedono in testa l’Emilia Romagna (19,9%), seguita da Lombardia (14,1%) e Veneto (12,2%). Medaglia di legno al Piemonte (8,4%). 

In dettaglio, gli annunci per infermiere e operaio specializzato sono al primo posto in Emilia Romagna (entrambi all’11,7%). Mentre la professione di commerciale è richiestissima in quasi tutte le regioni: Toscana (31,6%), Marche (27,3%), Liguria (22,7%), Lombardia (24,7%), Veneto (19%), Piemonte (12,1%), Lazio (14,3%).

Le imprese della Campania, invece, chiedono soprattutto addetti al call center (27,5%); così  come la Sardegna (32,1%). In Puglia ci sono opportunità soprattutto come operaio specializzato (16,1%).

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In Friuli Venezia Giulia la ricerca di impiegati è la più frequente (20%), seguita da operai specializzati (16%). Mentre in Abruzzo sono molto richiesti i manutentori e gli operai specializzati (entrambi al 25%). E in Calabria si registra un altro ex aequo: addetti al marketing e bagnini sono in testa con  il 13,3%. 

«Dalla dinamica degli annunci di questo periodo post lockdown – commenta Marco Contemi, imprenditore e fondatore di Applavoro.it – possiamo dedurre che le imprese hanno voglia di riprendere. La predominanza di ricerca di commerciali e addetti ai call center indica chiaramente che le aziende stanno cercando di incrementare i fatturati, prima di investire nella forza lavoro.  Tuttavia registriamo l’assenza di ricerca di personale legato al turismo. Un segnale preoccupante».

Confrontando i dati dello scorso anno, nello stesso periodo di riferimento, le differenze sono disarmanti: i portali di annunci nel 2019 erano letteralmente inondati di offerte di lavoro per animatori, bagnini, camerieri, receptionist, cuochi, etc. Quest’anno, per ovvi motivi e a metà stagione turistica, purtroppo, non è così.

«La speranza è che la stagione turistica venga prolungata e siano approvate misure per aiutare imprese e occupati del settore turistico. Il bonus vacanze potrebbe essere esteso o rimodulato; a oggi sono moltissime le strutture ricettive che hanno deciso di non accettarlo. Dovrebbero essere sospese per almeno un anno le tasse e i tributi da pagare, soprattutto per i settori maggiormente colpiti. E sicuramente si attendono misure atte a ridurre il costo del lavoro e dare un incentivo a chi assume in questa delicata fase di ripartenza»: conclude il fondatore di Applavoro.it.

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