Il lockdown ha bruciato 116 miliardi di consumi nel 2020

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(Sesto Potere) – Roma – 1 settembre 2020 – Secondo un’analisi dell’Ufficio Studi Confcommercio ogni italiano spenderà a fine anno 1.900 euro in meno a causa delle minori spese effettuate soprattutto nei mesi del blocco delle attività a causa del Lockdown. Il calo più forte si registra in Lombardia con oltre 22 miliardi, mentre a livello percentuale il primato è del Trentino Alto Adige (-16%).

Questi quello che emerge in estrema sintesi dall’analisi dei consumi nelle regioni italiane per il 2020 effettuata dall’Ufficio Studi di Confcommercio: un panorama a diverse velocità.

Se a livello nazionale la previsione è di un calo del 10,9% (pari a una perdita di 116 miliardi, 1.900 euro pro capite), il Nord risulta l’area più penalizzata (-11,7%, con il Trentino Alto Adige capoclassifica a -16%), con quasi il 60% del calo complessivo concentrato nelle sue otto regioni e con la Lombardia che registra la maggiore perdita in valore assoluto (oltre 22,6 miliardi di consumi).

Mentre nel Mezzogiorno la riduzione della spesa sul territorio è più contenuta (-8,5%, Molise con -7,5% la regione meno penalizzata) a causa della minor presenza di turisti stranieri e di una minore caduta dei redditi.

In ogni caso, il quadro complessivo emerso nell’ analisi dell’Ufficio Studi Confcommercio appare sconfortante e in tutti i territori, per differenti ragioni, dovrebbero passare almeno cinque anni per tornare ai livelli di spesa pro capite del 2019.

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