(Sesto Potere) – Forlì – 23 dicembre 2022 –  Il  gruppo consiliare Forlì e Co. (i componenti nella foto in alto) ha espresso un voto contrario sul bilancio di previsione 2023 presentato dalla giunta comunale e dalla maggioranza di centrodestra.

“Il bilancio di previsione rappresenta l’atto politico e programmatorio fondamentale del Comune, attraverso cui chi governa dialoga con i bisogni dei cittadini e delinea lo sviluppo del territorio. In una contingenza drammatica come quella attuale -con l’inflazione che erode i redditi, i costi delle bollette alle stelle e la povertà che avanza- servirebbe un bilancio credibile, realistico, con una forte coerenza fra previsioni ed effettive capacità di entrata e spesa dell’Ente, con chiare e puntuali priorità di investimento. E invece, ancora una volta, la Giunta ha presentato un documento che, tanto nella parte corrente che in quella capitale, è difficile ritenere credibile, e che alimenta dubbi sul fatto che il Comune sia in grado di tenere la bussola dritta in questa difficile stagione”: commenta il   gruppo consiliare Forlì e Co.           

“Per quanto riguarda la parte corrente, il bilancio presuppone un notevole aumento delle entrate, che si sorregge però esclusivamente sulla previsione di un incremento di quelle extratributarie nella misura di addirittura il 43% rispetto al 2022. Quanto alla spesa corrente, si prevede un aumento di quasi 9 milioni di euro rispetto allo scorso anno, e anche qui c’è da chiedersi se la previsione sia fondata. Nell’insieme, l’impressione è di essere di fronte ad un bilancio “speranzoso” che fa tornare i conti  confidando in risorse aggiuntive da Stato e Regione e in una generale attenuazione della crisi economica ed energetica che però al momento è solo un esercizio di puro ottimismo prevedere”: spiega  il  gruppo consiliare Forlì e Co.       

giunta Zattini

“Per quanto riguarda il conto capitale, siamo ancora una volta di fronte ad un elenco faraonico di investimenti; tuttavia, l’esperienza degli anni passati dimostra che questo “libro dei sogni” supera di gran lunga le effettive capacità di spesa e realizzazione degli interventi del nostro Comune; non a caso gli interventi prospettati oggi sono per il 90% interventi che erano già previsti in bilanci precedenti e che, non essendo stati ancora realizzati, slittano di anno in anno nella loro previsione. Di fatto, di aggiornamento in aggiornamento, il piano degli investimenti previsti per l’anno in corso si è ridotto di ben 40 milioni rispetto a quanto risultava dal bilancio di previsione approvato un anno fa. E tutto autorizza a pensare che nel 2023 le cose andranno nella stessa maniera. Anche la previsione di copertura di questi investimenti giustifica i maggiori scetticismi: la Giunta prospetta di accendere 8 milioni di mutui in un solo anno, quando non è riuscita a raggiungere tale importo nemmeno sommando le tre annate precedenti. Guardando ai fatti, dunque, l’immagine di un faraonico piano degli investimenti lascia il posto alla realtà di un Comune che, a causa dei continui ritardi nell’attuazione dei lavori, non riesce nemmeno ad accedere ai finanziamenti necessari per dare ossigeno alla crescita del territorio”: aggiunge il  gruppo consiliare Forlì e Co.

“Si tratta di un bilancio in cui non si può avere fiducia, che si colloca perfettamente nel solco di un’azione amministrativa che fino ad ora si è distinta soprattutto nel promettere mari e monti e poi rinviare di continuo la realizzazione delle opere. Un bilancio totalmente al di sotto dei bisogni di questi tempi difficili, che richiedono non annunci ma fatti. Come opposizione, assumiamo quindi l’impegno a verificare e a tallonare la Giunta perché realizzi ciò che promette, a partire da alcuni temi che per noi sono prioritari – aggiunge ed elenca il  gruppo consiliare Forlì e Co. indicando: “La risposta all’emergenza dei costi per l’energia, la spesa per servizi sociali, il centro storico, la  cultura e gli spazi culturali, l’effettivo utilizzo dell’ Hotel della città e dell’ Eridania” per concludere con il Patto per il clima e il lavoro: “Dispiace infine prendere atto che il Comune di Forlì ha concluso un altro anno senza sentire il bisogno di siglare, sul modello di quanto fatto ovunque in regione, un Patto per il clima e il lavoro unendo le istituzioni a tutti gli attori economici e sociali in uno sforzo di sistema per lo sviluppo sostenibile e l’occupazione di qualità.”

Aggiungendo