(Sesto Potere) – Bologna – 12 maggio 2022 – Il Consiglio di Amministrazione del Gruppo Hera, presieduto da Tomaso Tommasi di Vignano, (nella foto in alto), ha approvato all’unanimità i risultati consolidati del primo trimestre 2022.

Nonostante i risultati del primo trimestre 2022 si collochino all’interno di uno scenario internazionale straordinariamente difficile, caratterizzato dalla volatilità del mercato energetico e da conflitti geopolitici, le politiche di gestione della multiutility – che poggiano sulla solidità e resilienza del proprio modello di business – si sono rivelate altamente efficaci e hanno permesso di registrare un’ulteriore crescita dei risultati, in linea con l’andamento previsto dal Piano industriale al 2025, continuando a creare valore per gli stakeholder e garantendo, al tempo stesso, qualità e continuità dei servizi.

I risultati raggiunti sono maggiormente apprezzabili considerando che compensano pienamente l’impatto negativo della delibera 614/2021 di Arera relativa alla riduzione dei rendimenti sul capitale investito nelle attività regolate (WACC).

Per quanto riguarda le variazioni di perimetro, rispetto a marzo 2021, nell’area ambiente sono state integrate due realtà, che contribuiscono ad accrescere il presidio commerciale nel centro-nord d’Italia: si tratta di Recycla, società friulana detenuta per il 70% che gestisce tre piattaforme per rifiuti industriali, e del Gruppo Vallortigara, detenuto per l’80% che fornisce servizi a industrie, pubbliche amministrazioni e cittadini e gestisce una piattaforma polifunzionale per il trattamento di rifiuti speciali. Le aree energy beneficiano, invece, del 100% di Atlas Utilities, attraverso la controllata bulgara Ares Gas, e della società abruzzese Eco Gas, detenuta al 90% da Hera Comm.

Si segnala inoltre l’aggiudicazione a Hera Comm del servizio a tutele graduali per la fornitura di energia elettrica alle PMI di 9 regioni italiane.

Hera, sede

Per quanto riguarda i servizi regolati, a novembre 2021 Atersir ha aggiudicato in via definitiva al Gruppo Hera la gara per l’affidamento in concessione del servizio idrico integrato per 24 Comuni della provincia di Rimini, compreso il Capoluogo, con un contratto del valore di circa 1,7 miliardi. Il Gruppo Hera, già gestore uscente, avrà quindi la titolarità del servizio per gli anni dal 2022 al 2039. A poche settimane di distanza, infine, Atersir ha aggiudicato in via definitiva al Gruppo Hera, con un orizzonte temporale di 15 anni, le gare per i servizi di igiene urbana nei territori di Modena e Bologna, per un bacino complessivo di 1,5 milioni di abitanti e un valore di oltre 2,5 miliardi.

Ricavi per circa 5,3 miliardi (+133,8%)
Nel primo trimestre 2022, i ricavi sono stati pari a 5.312,0 milioni, in decisa crescita rispetto ai 2.271,8 milioni dell’analogo periodo del 2021. A questo risultato hanno contribuito in particolare i settori dell’energia, che presentano una crescita importante per le maggiori attività di intermediazione e l’incremento del prezzo delle commodities, oltre ai maggiori volumi venduti di gas derivanti da nuovi lotti vinti a gara e dall’effetto climatico. Si segnala, inoltre, la crescita dei servizi energia legati all’efficienza energetica negli edifici abitativi (bonus facciate e superbonus 110%) e l’aumento delle attività per servizi a valore aggiunto per i clienti. Sono in aumento anche i ricavi del settore ambiente, principalmente per la produzione di energia, per la crescita dei prezzi nel mercato del recupero e per le nuove acquisizioni nel mercato industria. Salgono, infine, i ricavi dei servizi a rete, sia regolati che per commesse conto terzi, e i ricavi del servizio di illuminazione pubblica.

Margine operativo lordo (MOL) in aumento a 374,0 milioni (+3,3%)
Il margine operativo lordo passa dai 362,0 milioni dei primi tre mesi del 2021 ai 374,0 milioni al 31 marzo 2022, registrando un incremento di 12,0 milioni (+3,3%). A questo risultato hanno contribuito principalmente le aree energy, per complessivi 6,1 milioni di euro, e l’area ambiente, in crescita di 8,1 milioni di euro, compensando la lieve contrazione dell’area altri servizi. Determinanti sono state, in particolare, le attività gestite in ambito transizione ecologica ed economia circolare, tra cui i servizi per l’efficienza energetica sviluppati per i condomini, il potenziamento dei servizi a valore aggiunto nel settore energy (dalle forniture “verdi”, alla vendita e installazione di apparecchiature a led, caldaie e termostati intelligenti, fino alle diagnosi energetiche) e la rigenerazione delle risorse, attraverso la controllata Aliplast.

Risultato operativo e utile ante-imposte in lieve contrazione
Il risultato operativo netto è pari a 220,1 milioni al 31 marzo 2022, in calo del 1,3% rispetto ai 223,1 milioni del primo trimestre 2021, principalmente per maggiori ammortamenti per le variazioni di perimetro e maggiori accantonamenti al fondo svalutazione crediti imputabile principalmente sia ai mercati di ultima istanza che ai mercati tradizionali e al servizio a tutele graduali. Sostanzialmente invariata la gestione finanziaria al 31 marzo 2022, pari a 29,5 milioni, rispetto ai 28,8 milioni del primo trimestre 2021. La variazione è dovuta ai minori proventi da indennità di mora, parzialmente compensati dai minori oneri finanziari sul debito a lungo termine frutto delle operazioni di ottimizzazione del debito. L’utile prima delle imposte si attesta a 190,6 milioni, in lieve calo rispetto ai 194,3 milioni al 31 marzo 2021 (-1,9%).

Utile netto a 137,8 milioni
Grazie a un tax rate pari al 27,7%, sostanzialmente allineato al 27,8% dell’esercizio precedente, l’utile netto si attesta a 137,8 milioni, rispetto ai 140,3 milioni del primo trimestre 2021. L’utile di pertinenza degli Azionisti del Gruppo è pari a 126,5 milioni, in calo rispetto ai 132,2 milioni al 31 marzo 2021, per un aumento delle quote di competenza degli Azionisti di minoranza

Investimenti operativi in decisa crescita e rafforzamento della solidità del Gruppo
Gli investimenti operativi del Gruppo, al lordo dei contributi in conto capitale, sono pari a 129,2 milioni, in crescita dell’11,1% rispetto all’anno precedente e sono riferiti principalmente a interventi su impianti, reti e infrastrutture. A questi si aggiungono gli adeguamenti normativi che riguardano soprattutto la distribuzione gas per la sostituzione massiva dei contatori e l’ambito depurativo e fognario.
L’indebitamento finanziario netto passa dai 3.261,3 milioni al 31 dicembre 2021 a 3.455,2 milioni al 31 marzo 2022, principalmente per la variazione del capitale circolante netto, in aumento per effetto del mutato scenario energetico e degli impatti collegati agli interventi sul “caro bollette”, anche in termini di rateizzazioni. Sostanzialmente stabile è il rapporto debito netto/MOL, che si attesta a 2,8x, a riprova della solidità finanziaria dell’azienda.

Area gas
Per quanto concerne l’area gas – che comprende i servizi di distribuzione e vendita gas metano, teleriscaldamento e servizi energia – il MOL sale a 201,4 milioni, con un aumento di 22,9 milioni, pari al 12,9%, rispetto al 31 marzo 2021, principalmente per le maggiori attività di vendita e le attività incentivate di efficienza energetica e al teleriscaldamento.
Pertanto, il primo trimestre 2022 mostra un’importante crescita rispetto all’analogo periodo del 2021, sia in termini di marginalità che di volumi venduti, grazie ai risultati raggiunti attraverso gli incentivi per efficienza energetica e all’aggiudicazione, per Hera Comm, delle gare in 17 lotti del territorio nazionale: 6 lotti del servizio di ultima istanza gas in 12 regioni italiane, 9 lotti del servizio di default di distribuzione gas in 19 regioni e 2 lotti della gara Consip GAS14 per la fornitura di gas naturale alle PA in Lombardia.
Il numero di clienti gas arriva a sfiorare quota 2,1 milioni, in aumento dell’1,7%, rispetto all’esercizio precedente.
Il contributo dell’area gas al MOL di Gruppo è pari al 53,9%.

Brochure hera

Area energia elettrica
Il MOL dell’area energia elettrica – che comprende i servizi di produzione, distribuzione e vendita di energia elettrica – è pari a 30,4 milioni e registra una contrazione rispetto all’analogo periodo del 2021 a causa delle differenti condizioni dei mercati energetici in relazione alle attività di approvvigionamento (maggiori prezzi delle materie prime) e al minor contributo della produzione di energia (minor ricorso al mercato da parte dei servizi di dispacciamento in conseguenza della normalizzazione delle condizioni nei territori di riferimento degli impianti di generazione). A livello di Gruppo le marginalità di vendita e trading non hanno complessivamente subito variazioni significative in conseguenza della congiuntura straordinaria dei prezzi delle commodity energetiche grazie all’efficacia delle politiche di copertura e la gestione di tali rischi. Da evidenziare il risultato positivo dello sviluppo commerciale sui clienti a libero mercato, supportato da offerte innovative, servizi a valore aggiunto e una migliore customer experience. A questo si aggiunge che Hera Comm si è aggiudicata tramite gara, per il periodo dal 1° luglio 2021 al 30 giugno 2024, il servizio a tutele graduali per la fornitura di energia elettrica alle PMI in nove regioni italiane, corrispondenti a tre lotti di assegnazione nella gara nazionale indetta dall’Acquirente Unico.
Si conferma in crescita la base clienti anche nell’area energia elettrica, arrivando a sfiorare quota 1,4 milioni di unità (+5,3%). La crescita è avvenuta nel mercato libero, sia per effetto del rafforzamento dell’azione commerciale messa in atto per circa 30 mila clienti, sia per l’aggiudicazione del servizio a tutele graduali per circa 37,3 mila clienti. Risulta in crescita anche il mercato in salvaguardia rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Parallelamente all’andamento appena citato si affianca la maggiore adesione ai servizi a valore aggiunto ai quali hanno aderito circa 22,5 mila clienti con una crescita del 46% rispetto all’anno precedente a dimostrazione di una sempre più crescente fidelizzazione della base clienti.
Il contributo dell’area energia elettrica al MOL di Gruppo è pari all’8,1%.

Area ciclo idrico
Nel primo trimestre 2022 l’area ciclo idrico integrato – che comprende i servizi di acquedotto, depurazione e fognatura – passa dai 55 milioni dei primi tre mesi del 2021 ai 55,5 milioni del primo trimestre 2022 (+0,8%), grazie in particolare al contributo dei maggiori ricavi da allacciamento.
Nel primo trimestre 2022 gli investimenti effettuati nell’area ciclo idrico, al lordo dei contributi in conto capitale, salgono a oltre 43 milioni (28,3 milioni nell’acquedotto, 8,5 milioni nella fognatura e 6,6 milioni nella depurazione), principalmente destinati a estensioni, bonifiche e potenziamenti di reti e impianti, oltre che agli adeguamenti normativi riguardanti soprattutto l’ambito depurativo e fognario.
Il contributo dell’area ciclo idrico integrato al MOL di Gruppo è pari al 14,8%.

Area ambiente
Il MOL dell’area ambiente – che include i servizi di raccolta, trattamento e recupero dei rifiuti – è in aumento rispetto allo stesso periodo del 2021 di 8,1 milioni di euro, salendo a 78,9 milioni al 31 marzo 2022 (+11,4%), rispetto ai 70,8 milioni del primo trimestre 2021. Grazie alla propria dotazione impiantistica, che continua a rappresentare un asset strategico e distintivo sul mercato, il Gruppo ha saputo cogliere le opportunità di crescita confermando la capacità di reagire con grande resilienza all’attuale contesto di mercato. Alla crescita ha, in particolare, contribuito l’attività di trattamento dei rifiuti che ha raggiunto 61 milioni di MOL in crescita del 20,8% rispetto al dato di 50,5 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente. In Italia, il progressivo aumento dei costi dell’energia e le difficoltà di reperimento delle materie prime iniziato a fine 2021 ha comportato un rallentamento della produzione in molti comparti manifatturieri nei primi mesi del 2022, con ripercussioni anche nella produzione di rifiuti. Ciò nonostante, il Gruppo ha saputo espandere le proprie quote di mercato nel trattamento dei rifiuti industriali, beneficiando anche dell’allargamento del perimetro con le citate operazioni di M&A.

Prosegue la crescita commerciale di Aliplast nel mercato del recupero conseguente all’incremento dei prezzi in tutti i comparti per l’elevato valore del polimero vergine e la forte richiesta del mercato, e il consolidamento della leadership negli altri mercati presidiati dal Gruppo.
Il Gruppo Hera opera nel ciclo completo dei rifiuti con oltre 90 impianti di trattamento di rifiuti urbani e speciali e di rigenerazione dei materiali plastici. Tra i principali impianti si evidenziano: 9 termovalorizzatori, 12 impianti di compostaggio/digestori, 15 impianti di selezione.

La cura e l’attenzione al parco impiantistico è da sempre un elemento distintivo della propensione all’eccellenza del Gruppo: proseguono infatti le operazioni per fornire gli impianti delle migliori tecnologie disponibili e per completare il revamping di due termovalorizzatori, di cui uno a Trieste e uno a Ravenna. Grazie alle profonde competenze operative del Gruppo e delle altre realtà delle RTI aggiudicatarie, i territori serviti saranno dotati di modelli di raccolta con servizi e attrezzature innovativi, con un forte orientamento alla sostenibilità, alla riduzione dei rifiuti e all’incremento dei materiali riciclati.
Il contributo dell’area ambiente al MOL di Gruppo è pari al 21,1%.