Il 98% delle imprese emiliane ha una proprietà europea

(Sesto Potere) – Bologna – 19 giugno 2019 – Il 98% delle imprese emiliane ha una proprietà europea, in larga misura di nazionalità italiana ma anche tedesca, francese, etc…

Da questo dato il  presidente di Confindustria Emilia Valter Caiumi indica per la prossima programmazione europea 2021-2028 le priorità:“Semplicità nelle procedure di presentazione, per tutte le imprese grandi e piccole, e una politica attenta allo   sviluppo della manifattura europea, sono i due elementi portanti che a nostro avviso l’Ue deve porre al centro dell’attenzione. Perché, agevolando queste imprese, si alimenta di nuova linfa l’identità europea che va supportata con forza nei processi di crescita e internazionalizzazione”.

Secondo Confindustria Emilia oggi più che mai gli indirizzi di politica industriale della commissione europea possono essere un trampolino di lancio ed un moltiplicatore di valore per le nostre imprese.

Di questo il presidente di Confindustria Emilia Valter Caiumi ha parlato ai tre rappresentanti della Commissione Europea che nei giorni scorsi hanno visitato  alcune delle realtà più significative dell’industria emiliana nei  territori di Bologna, Ferrara e Modena in rappresentanza  della migliore manifattura e dell’innovazione.

Al tour  hanno partecipato Peter Dröll, direttore della Commissione Ricerca e Innovazione della Commissione

parlamento europeo

Europea, Luis Delgado Sancho, responsabile dell’Exploitation policies e della Difesa della Proprietà intellettuale, e Kirsi Haavisto, responsabile dell’Area Circular Economy and Industrial Leadership del JRC, il Centro Comune di Ricerca, il servizio scientifico interno della Commissione Europea.

Ospiti:  dell’azienda Villani, di cui è amministratore delegato Giuseppe Villani, presidente della filiera Agroalimentare di Confindustria Emilia,   di Automobili Lamborghini, di cui è Ceo Stefano Domenicali, presidente della filiera Automotive, di Basell Poliolefine Italia, di cui è R&D Business Finance e ADM Manager Claudio Mingozzi, presidente della filiera Chimica e Farmaceutica, di Coesia, di cui è amministratore delegato Angelos Papadimitriou, presidente della filiera Packaging, e di Datalogic, guidata da Romano Volta, presidente della filiera Elettronica e Meccatronica.

Obiettivo? Mostrare dal vivo come è costruito, cosa rappresenta e come si evolverà il sistema industriale emiliano, per dare un indirizzo alla prossima stesura di Horizon Europe, un programma da oltre 110 miliardi di euro destinati allo sviluppo industriale.
Si tratta di una seconda tappa del percorso, dopo la presentazione alla Commissione Ricerca e Sviluppo dell’UE a Bruxelles dello scorso novembre, utile alla presentazione del sistema Filiere di Confindustria Emilia agli organi europei che stanno strutturando il prossimo programma quadro, partendo dalle filiere.

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