Il 66% degli italiani ha fiducia nel settore sanitario nel suo complesso

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Dottore in ospedale

(Sesto Potere) – Roma – 18 maggio 2021 – Un paese che guarda avanti nonostante la pandemia, nel quale l’indice generale di fiducia continua a crescere (+3 punti rispetto al 2020, Italia terza tra i paesi europei analizzati) e che premia 3 istituzioni sulle 4 analizzate: il Governo guadagna 10 punti rispetto al 2020 e per la prima volta in 21 anni abbandona l’area della sfiducia, il Business guadagna due punti ed è secondo tra i paesi europei analizzati, i Media crescono di un punto e solo le NGO (le Non-governmental organization, in Italia definite con l’acronimo Onlus, Organizzazioni non governative) arretrano.

Il proprio datore di lavoro è la realtà ritenuta più credibile dal 76% degli italiani.

Il 66% degli italiani ha fiducia nel settore sanitario nel suo complesso, con 5 punti guadagnati rispetto al 2020 e 16 in totale dal 2016. Un record assoluto che vede l’Italia in controtendenza rispetto al dato globale che cala di un punto. 

cittadini

Il settore sanitario riscuote inoltre più fiducia rispetto al business in generale che si ferma al 59% del campione ed è al secondo posto tra i 15 settori merceologici analizzati. 

Ma per fiducia nel business l’ Italia è seconda in Europa dietro l’Olanda. Nel dettaglio: gli italiani premiano le aziende nazionali (+3 punti rispetto al 2020 e primo posto assoluto) ma non hanno fiducia nei leader.

È il quadro dell’Italia descritto dalla 21esima edizione dell’Edelman Trust Barometer, la più importante indagine globale sul tema della fiducia realizzata dall’agenzia di comunicazione Edelman in 28 paesi su di un campione di 33.000 persone, diviso tra élite (la parte più informata e con maggior tenore di vita) e il resto della popolazione.

La ricerca, che ha analizzato la fiducia verso aziende, media, Governo e associazioni non governative, è stata presentata nelle scorse settimane dall’Amministratore Delegato di Edelman Fiorella Passoni e commentata da Mons. Melchor Sanchez de Toca y Alameda (Sotto-Segretario del Pontificio Consiglio della Cultura), Elena Flor (Responsabile Corporate Social Responsibility di Intesa Sanpaolo) e Fulvio Giuliani (Capo redattore RTL 102.5).