Il 42% degli italiani considera il ‘Turismo lento’ una vera necessità

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(Sesto Potere) – Roma – 5 febbraio 2021 – “Ora ci sono dati importanti per il Turismo Sostenibile in Italia: il 41% degli italiani ritiene eticamente corretto praticare il turismo sostenibile, il 46% lo considera un’opportunità di crescita per il territorio ed il 42% lo considera una vera e propria necessità. Riflettiamo soprattutto su quest’ultimo dato: il 42% degli italiani, oggi, considera il Turismo Sostenibile una vera e propria necessità.  Sta cambiando tutto. Il turismo di massa come lo si intendeva è ormai quasi al tramonto e lo dicono i dati. Il 42% degli italiani, oggi, considera il Turismo Sostenibile una vera e propria necessità.”: ha dichiarato Lorenzo Soave, Direttore di Munus Arts & Culture e  Direttore Master in Gestione dei Beni Culturali presso l’Università Link Campus University di Roma, nel corso del WeBinar  “Il Terzo Settore e Beni Culturali – Prospettive dal Recovery Fund”.  

“La valorizzazione di un territorio e la ricerca di un turismo lento può davvero determinare dei grandi benefici per un intero territorio ed è il caso di Sextantio. Daniele Kihlgren, italiano che decide di acquisire un borgo medioevale abbandonato, Santo Stefano di Sessanio, in Abruzzo e di costruire un albergo diffuso rispettando i principi della bio – architettura e regalando ai clienti, disposti a pagare anche delle cifre molto consistenti, un’esperienza autentica. Ad esempio le lenzuola delle camere da letto di questo albergo sono realizzate a mano proprio sul territorio   in modo artigianale e con gli antichi accorgimenti locali. Dunque tutta l’esperienza è un’esperienza autentica. Tutto questo ha determinato non solo la valorizzazione del luogo ma anche un altro fenomeno importante: ritorno dei giovani e la permanenza dei giovani. L’Italia si sta muovendo già da tempo verso una nuova visione, una nuova idea di turismo. Nel 2017 l’Italia si è dotata già di una legge che ha tra gli obiettivi ha il contrasto allo spopolamento dei borghi. Ad esempio i Comuni possono addirittura acquisire le stazioni ferroviarie dismesse e le case cantoniere per trasformarle in sedi di valorizzazione dei prodotti tipici locali o linee ferroviarie dismesse convertibili in piste ciclabili. Questa legge ha l’obiettivo principale del potenziamento dell’offerta turistica nel rispetto del principio della sostenibilità. Dunque stanno emergendo tantissime potenzialità nuove che stanno già registrando un grande riscontro”: aggiunge Lorenzo Soave.

La Fondazione Fs delle Ferrovie dello Stato che, ha ripristinato ben 650 Km delle antiche e dismesse linee ferroviarie come la Transiberiana d’Italia da Roma a Sulmona a bordo di vagoni d’epoca attraversando i paesaggi del Parco Nazionale della Majella o ancora la Ferrovia dei Templi, in Sicilia che percorre un autentico binario dell’Ottocento immerso nella Valle dei Templi tra Agrigento e Porto Empedocle, sta registrando risultati importanti. Nel biennio 2016-17 i viaggiatori sono stati ben 65.000 e 100.000 nel solo 2018.

“Queste sono le tendenze del turismo ed in Italia si sta lavorando davvero tanto su questo. E’ un turismo che vuole i meravigliosi paesaggi e molti sono stati dichiarati dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità. In Italia abbiamo meravigliosi Paesaggi che sono Paesaggi Culturali Patrimonio dell’Umanità come ad esempio la Costiera Amalfitana, Portovenere, Cinque Terre e Isole, Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia, Val d’Orcia, Ville e giardini medicei in Toscana, Paesaggi Vitivinicoli del Piemonte. L’Italia però ha anche la Dieta Mediterranea – ha proseguito Soave – Patrimonio dell’Umanità. Vincerà la sfida quella destinazione che riuscirà a trasmettere l’autenticità e la sicurezza. Nel 2017 il Ministro Franceschini ha lanciato l’Atlante Digitale dei Cammini d’Italia con vari sentieri, percorsi come il Cammino di Dante. In Italia, dunque sta avendo un’evoluzione molto positiva il Turismo Green. Ad esempio nella Riviera del Brenta che è un luogo meraviglioso ma poco conosciuto in Italia, è possibile noleggiare delle imbarcazioni che si possono guidare senza la patente nautica e sulle quali si può anche dormire consentendo ai visitatori un viaggio personalizzato scegliendo i tratti da seguire, le Ville risalenti all’epoca della Serenissima da poter visitare, come ad esempio il Museo Nazionale di Villa Pisani”.  

Archeoclub d’Italia c’è  e presenterà un format con proposte concrete.

“Noi siamo pronti, Archeoclub d’Italia c’è e sta elaborando un format di proposte concrete. Dobbiamo ora riprogrammare e riprogettare, avremmo così una grande capacità di attrazione dei flussi turistici. Archeoclub d’Italia propone una programmatica azione di sostenibilità di aree e siti di interesse minore – ha affermato Rosario Santanastasio, Presidente Nazionale di Archeoclub d’Italia –  quali borghi, piccoli centri e aree poco valorizzate, ma di elevata importanza Archeologica, storico architettonica o ambientale…e la nostra presenza sul territorio darà certamente un contributo nel favorire il rilancio economico dei nostri territori. In ambito di Recovery fund certamente tra gli elementi trainanti vi è la digitalizzazione ed è questo un essenziale punto di ripartenza ed è qui che noi vorremo certamente spingere le nostre potenziali capacità conoscitive e comunicative promuovendo le realtà locali e favorirne la diffusione e conoscenza. E’ una grande opportunità per l’Italia, siamo dinanzi alla svolta. Pensiamo ad esempio ai percorsi culturali ed archeologici della Costiera Amalfitana e di tanti altri luoghi anche meno conosciuti ma da far conoscere sempre di più e meglio”.